Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

DIMENSIONAMENTO SCOLASTICO. L'ON. ROMANO: "IL PIANO NON PUÒ ESSERE UN'OPERAZIONE DA RAGIONIERE"

L’on. Fortunato Romano ha presentato una interrogazione parlamentare indirizzata al Presidente della Regione e all’Assessore dell’Istruzione e Formazione Professionale per chiede notizie in merito alla razionalizzazione della rete scolastica della Provincia di Messina
Messina, 15/02/2012 - Raccogliendo le numerose proteste dei sindaci della
provincia di Messina e dei dirigenti degli istituti scolastici, Romano chiede di conoscere la fase di attuazione del Piano di dimensionamento scolastico regionale.

“Il piano di dimensionamento – spiega Romano - non può essere considerato come una semplice operazione ragionieristica ma deve essere una piu’ complessa operazione che deve tener conto delle necessità del territorio e dei sistemi di collegamento delle affinità culturali e geografiche del territorio, per poter garantire un livello qualitativo adeguato dell’offerta”.

Romano chiede dunque di sapere con quali criteri è stato predisposto il sopraindicato Piano che, in molti casi, disattende le indicazioni del Consiglio scolastico provinciale di Messina e degli enti locali interessati.

Sollecitate infine azioni adeguate perché il Piano di dimensionamento scolastico regionale possa rispondere alle richieste e alle esigenze dei territori, ed alle volontà espresse dai presidi e dai sindaci atteso che le proteste delle scuole sono numerose e sentite, e non tenderanno ad attenuarsi se non con una risposta precisa e definitiva della Regione siciliana.

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