Case rifugio per le vittime di violenza: la Convenzione sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne

Le Case rifugio e le strutture residenziali non specializzate per le vittime di violenza. La Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne e contro la violenza domestica (Istanbul, 2011) prevede che gli Stati aderenti predispongano “servizi specializzati di supporto immediato, nel breve e lungo periodo, per ogni vittima di un qualsiasi atto di violenza che rientra nel campo di applicazione” della Convenzione. A partire dalla ratifica in Italia della suddetta Convenzione i Piani nazionali contro la violenza hanno segnato un importante cambio di passo nella conoscenza del sistema della protezione delle donne vittime di violenza. L’Istat ha iniziato dal 2017 a rilevare dati sul Sistema della Protezione delle donne vittime di violenza. Nel 2018 sono state avviate le Indagini sulle prestazioni ed erogazioni dei servizi offerti dai Centri antiviolenza e analoga rilevazione sulle Case rifugio, nel 2020 è stata realizzata la rilevazione statisti...

MILAZZO: PROGETTO PONENTE, PRIMA CONFERENZA DI SERVIZI A MESSINA

Milazzo, 27/2 /2012 - Si è svolta presso il Genio Civile di Messina la conferenza di servizi finalizzata all’approvazione del progetto di completamento della riviera di Ponente. Lo ha reso noto l’assessore ai Lavori Pubblici, Mariano Bucca, riferendo che i tecnici del Comune hanno completa-to il progetto esecutivo, per l’importo di 6 milioni e 450 mila euro che saranno appunto messi a di-sposizione per completare le opere nella fascia costiera, finanziati con i fondi Pios.

I lavori però non sono stanno definiti e quindi il parere atteso non è arrivato in quanto alla conferenza non sono intervenuti alcuni Enti che dovrebbero rilasciare il proprio nulla osta.

Inoltre al Co-mune di Milazzo sono state chieste delle integrazioni al progetto presentato. "Ci riuniremo tra circa due settimane - ha detto l'assessore Bucca - per procedere alle integrazioni progettuali richieste e poi con l'intervento di tutte le parti interessate, contiamo di giungere all'approvazione del progetto per poterlo trasmettere all’Urega, che a sua volta dovrà bandire la gara.
Sui tempi non possiamo sbilanciarci, ma mi auguro che prima dell’estate possa esserci l’aggiudicazione e poi prima di fine anno, completati i vari adempimenti, si possa consegnare i la-vori. I tempi previsti per la realizzazione delle nuove opere sono 16 mesi. Stavolta però proporremo un sistema di interventi per lotti funzionali successivi, per evitare, come accaduto in passato di ave-re 7 chilometri di cantiere”.

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