Caro voli in rima: "Se in Sicilia vuoi tornare 800 euro devi pagare"

Festività in Sicilia è ormai sinonimo di caro voli. Anche quest’anno, tornare a casa per Pasqua sarà proibitivo per tantissimi emigrati. Da una rilevazione di Federconsumatori Sicilia, aggiornata al 18 marzo 2026, emerge il seguente quadro se si sceglie di partire il 2 o 3 aprile e tornare il 7: un volo di andata e ritorno con Ryanair da Milano verso Catania costa 407,39 €; per viaggiare da Torino 431,98€. Non migliora la situazione per chi ha necessità di atterrare all’aeroporto di Palermo: il volo costa 352,64 € da Bergamo e 410,15 euro da Verona €. Peggiora la situazione se si sceglie di volare con Ita Airways: 470,5 euro per un volo Milano-Palermo, 540,88 per la tratta Bologna Catania. 19 mar 2026 - Il fenomeno del caro voli, ormai strutturale nei periodi di alta domanda come le festività, continua a colpire in modo particolare la Sicilia, dove la mobilità dipende quasi esclusivamente dal trasporto aereo. La combinazione tra domanda concentrata in pochi giorni, offerta lim...

UNIVERSITÀ DI MESSINA: 9 A GIUDIZIO PER ASSENTEISMO, PURE LA MOGLIE DEL RETTORE TOMASELLO INDAGATA

MESSINA, 2 febbr. 2012 - Il Gup di Messina Antonino Genovese ha disposto nove rinvii a giudizio e nove proscioglimenti per l'inchiesta sui casi di assenteismo all'universita' di Messina e per l'assegnazione di borse di studio post dottorato e di posti pubblici per incarichi amministrativi e di docenza.
L'inchiesta, riguarda Carmela Grasso, moglie del rettore Francesco Tomasello ed altre 17 persone tra docenti ed impiegati amministrativi che dovevano rispondere, a vario titolo, di truffa ed abuso d'ufficio.

Le persone rinviate a giudizio, tra docenti e funzionari dell'università di Messina, sono: Carmela Grasso, Concetta Epasto, Francesco Gatto, Armando Curatola, Anna Maria Murdaca, Angela Tortora, Giuseppa Casapollo, Letterio Smeriglio e Giovanna Ursino.

Le persone prosciolte dalle accuse sono: Giuseppe D'Attila, Elvira Lussana, Giovanninni Petino. Carmelo Trommino, Giuseppe Cardile, Giuseppe Rando, Velleda Bolognari, Attilio Aldo Epasto e Oriana Tallone.

Nell'ambito delle indagini che vedono coinvolta la moglie del rettore dell'Ateneo messinese, Francesco Tomasello, il sostituto Procuratore della Repubblica di Messina Adriana Sciglio aveva chiesto rinvio a giudizio per la moglie del rettore, Melitta Grasso, e per altre 17 persone, con l'accusa di truffa e abuso d'ufficio. 
Si tratta di docenti e impiegati amministrativi dell'Università di Messina, accusati di truffa e abuso d'ufficio: Velly Bolognari,Giuseppe Cardile, Giuseppa Casapollo, Armando Curatola, Concetta Epasto, Attilio Aldo Epasto, Giuseppe D'Attila, Francesco Gatto, Elvira Lussana, Annamaria Murdaca, Gianni Petino, Giuseppe Rando, Letterio Smeriglio, Oria Tallone, Angela Tortora, Carmelo Trommino, Giovanna Ursino.

La signora Grasso, moglie del rettore Tomasello, si sarebbe assentata spesso dall'Università', dove lavora in qualità di funzionario, e altre persone che secondo le accuse provvedevano a timbrare il badge di presenza sul posto di lavoro in in maniera da farla risultare in servizio. La moglie del rettore avrebbe anche presentato false autocertificazioni per malattie, usufruendo di permessi. 

Ed ancora, Melitta Grasso Tomasello stando all'accusa, avrebbe usufruito di congedi con autocertificazioni risultate false, attestando la malattia di fatto inesistente. Nell'inchiesta si inserisce, poi, l'assegnazione di borse di studio post-dottorato e l'assegnazione di posti pubblici di impiego, con l'ipotesi di abuso d'ufficio per 8 degli indagati. Tra queste, alcune furono assegnate ad una nipote della moglie del rettore, Melitta Grasso.

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