Niscemi interviene Sigea: atti di compravendita di un immobile, è il colpo nella pistola della “roulette russa”

Niscemi interviene Sigea.  La Società Italiana di Geologia Ambientale propone che gli atti di compravendita di un immobile contengano anche il certificato che descriva i pericoli geologici riguardanti le aree interessate.  "In Italia oggi la popolazione a rischio frane è 1.284.960 e a rischio alluvioni è 6.818.375; gli edifici rispettivamente 742.192 e 1.549.759; le imprese rispettivamente 74.974 e 642.979.  Questi sono i numeri che l’ISPRA raccoglie dall’ISTAT e dalle Autorità di Bacino".    31/01/2026 - "Nessuna delle famiglie che stanno vivendo il drammatico disagio a Niscemi, e quelle che saranno coinvolte nei prossimi mesi, avrebbe investito tutti i propri risparmi per la cosa che tutti riteniamo il rifugio economico, materiale e sociale per eccellenza, la propria casa, sapendo che un giorno una frana l’avrebbe distrutta. Nessuna delle famiglie sfollate, avrebbe con ogni probabilità investito tutti i propri risparmi per la casa sapendo che un giorno una fra...

ASP MESSINA: PIENO IL COINVOLGIMENTO DELLE SIGLE SINDACALI NELLA PIANIFICAZIONE AZIENDALE

Messina, 19/03/2012 - L’Azienda Sanitaria Provinciale di Messina esprime forte stupore rispetto alla critica espressa dai sindacati nei confronti della scelta della stessa Azienda di condividere con i legittimi rappresentanti della popolazione, quali sono i deputati regionali, i criteri per una riorganizzazione della sanità messinese. Ci si poteva attendere, da parte delle sigle sindacali, una piena collaborazione, nello sforzo di riportare ad organizzazioni efficienti strutture e servizi che negli ultimi dieci anni, con il loro contributo, hanno portato l’ASP in una situazione fallimentare con un disavanzo di oltre 46 milioni di euro.

Sulla condivisione, sul dialogo e sulla partecipazione si basa l’azione intrapresa dall’Azienda Sanitaria Provinciale di Messina, impegnata nel portare avanti un’analisi dei fabbisogni sanitari della popolazione, non solo a livello provinciale ma anche per singolo Distretto e Comune, dalla quale far dipendere tutte le decisioni in termini di riprogettazione e rimodulazione dell’offerta ospedaliera e territoriale.

La metodologia usata finora ha come punto di forza proprio gli incontri su ipotesi di riorganizzazione delle attività che l’ASP Messina ha voluto tenere con i rappresentanti delle segreterie provinciali di Uil, Cisl, Fsi, Cgil, Fials Confsal e Nursing Up il 24 gennaio, con i direttori delle Strutture Complesse e con i capidipartimento il 10 febbraio, e con la deputazione messinese all’Ars il 16 marzo. È già previsto, inoltre, il 22 marzo una riunione con i sindacati dei medici e SPTA.

L’Azienda, quindi, considera assolutamente strumentali le dichiarazioni rilasciate dalle Cgil, Cisl e Uil e diffuse dalla stampa (anche con articoli non firmati), circa una presunta mancanza di coinvolgimento e confronto tra l’ASP e i sindacati.
Se così fosse non si spiegherebbe il più che positivo esito dell’incontro tra il Commissario Straordinario dell’ASP, il dott. Francesco Poli, e i rappresentanti delle segreterie provinciali di Uil, Cisl, Fsi, Cgil, Fials Confsal e Nursing Up. Un giudizio espresso dagli stessi sindacalisti che, al termine del confronto, come riportato dal verbale ufficiale, oltre ovviamente a inoltrare al Commissario le rispettive richieste, hanno definito l’incontro molto produttivo, offrendo piena apertura e disponibilità alla Direzione, apprezzando la metodologia utilizzata dall’Azienda e, infine, condividendo la linea operativa intrapresa dal dott. Francesco Poli.

Infine, l’ASP sottolinea, come, attraverso l’analisi dei fabbisogni, si sono individuate le strutture territoriali necessarie per dare risposte esaustive in tempi rapidi alle esigenze sanitarie dei cittadini.
Definire fantomatica la realizzazione del PTA, che invece costituisce cardine del nuovo sistema sanitario voluto dalla Legge Regionale n. 5 del 2009, significa ancora una volta voler fare critica fine a se stessa senza offrire, come ci si aspetterebbe, contributi concreti al progetto di riorganizzazione aziendale.

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