Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

CORRUZIONE: GERMANA’(PDL): OTTIMO DDL ALFANO. ADESSO INTEGRAZIONI E PER GLI APPALTI VINCOLANTE DIGITALIZZAZIONE

16/03/2012 - “Durante il Governo Berlusconi, Angelino Alfano nella sua veste di Guardasigilli, aveva già elaborato un completo ed efficace disegno di legge contro la corruzione, che rappresenta il substrato sul quale il governo Monti, avendo già a disposizione una solida base di partenza, potrà operare attraverso integrazioni e supplementi. Per dar vita ad una disciplina organica e dettagliata occorrerà inoltre intervenire e riflettere sul dato che purtroppo
finora “corruzione e lavori pubblici” hanno rappresentato un binomio quasi inscindibile, ed è quindi indispensabile prendere in considerazione anche la possibilità di rendere più trasparente, mediante una completa digitalizzazione degli atti da depositare, il meccanismo dell’aggiudicazione delle gare d’appalto, spesso pregiudicato dall’enorme mole di documenti facilmente alterabili nelle cosiddette “buste”. Questa la dichiarazione del deputato del Pdl Nino Germanà, membro della Commissione Lavori Pubblici.

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