Senza dimora, la strage silenziosa: 414 morti nel 2025 in Italia, 17 in Sicilia

414 morti senza dimora nel 2025. In Sicilia 17. A gennaio il censimento. Quante sono le persone senza dimora?  Nel 2025 in Italia  hanno perso la vita in strada 414 persone senza dimora. Anche la Sicilia, con 17 decessi rilevati, è parte di questa strage silenziosa , che vede l’età media delle vittime fermarsi a soli 46,3 anni, oltre 35 anni in meno rispetto alla media nazionale. 9 genn 2026 - Ma quante sono in totale le persone senza dimora? Come vivono, quali le loro condizioni e le loro necessità?  A queste domande si proverà a rispondere con il censimento e la conta nazionali, previsti a fine mese nelle 14 città metropolitane, fra cui Palermo, Catania e Messina.  L'azione, promossa da Istat e coordinata da fio.PSD - Federazione italiana degli organismi per le persone senza dimora - è in programma il 26, 28 e 29 gennaio, con il supporto di migliaia di volontari in tutta Italia. Nelle tre città siciliane servono ancora volontari e volontarie , che previa una adegua...

FETO MORTO A LIPARI, L’ASP MESSINA: IL SISTEMA DEI SOCCORSI HA PERMESSO DI SALVARE LA VITA ALLA MADRE

Messina, 09/03/2012 - In relazione all’evento avvenuto nel tardo pomeriggio di giovedì 8 marzo presso l’Ospedale di Lipari, l’Azienda Sanitaria Provinciale di Messina ritiene di dover sottolineare come si è riusciti a salvare la vita della signora G.V. attraverso la mobilitazione del sistema sanitario con trasporto in eliambulanza all’Ospedale Papardo di Messina.

La signora G.V., alla trentaduesima settimana di gravidanza, si presenta al Pronto soccorso dell’Ospedale di Lipari alle 18,20, accusando forti dolori al fianco destro. Visitata dai medici ginecologi di turno, viene sottoposta a esame ecografico per il controllo del battito fetale che evidenzia una “marcata bradicardia fetale” e “piccola lacuna placentare”.

Durante la valutazione del caso circa la possibilità di intervento chirurgico per taglio cesareo (intervento da eseguire in anestesia spinale, stante la momentanea indisponibilità degli strumenti anestesiologici della sala operatoria), viene ricontrollato il battito fetale e si constata la morte endouterina del feto, e quindi, si chiede l’intervento del 118 per il trasporto dal P.O. di Lipari al P.O. di Patti. A seguito del decesso del feto, vengono dunque effettuate le cure del caso alla paziente, in attesa dell’elicottero per il necessario trasferimento ad altro Presidio ospedaliero dotato di rianimazione e Servizio Immuno Trasfusionale, stante la possibile evoluzione in coagulazione intravasale disseminata (CID) per la paziente.

Il doloroso evento della morte di un feto – sostiene l’ASP Messina – riporta a considerare la necessità di garantire condizioni di assoluta sicurezza per le donne e per il bambino nei centri individuati come Punti Nascita al di là delle battaglie di bandiera che persone non addentro alle complessità delle procedure sanitarie conducono a rischio, a volte, della stessa sopravvivenza.

È noto a tutti, infatti, come un evento naturale come il parto fisiologico possa trasformarsi in pochi attimi in evento sanitario critico. Proprio per garantire adeguata e dovuta assistenza, i Punti Nascita sono stati individuati in strutture ospedaliere dotate di particolari servizi quali la rianimazione, il servizio immunotrasfusionale, il servizio di terapia intensiva neonatale.

La presenza, infatti, ben due medici ginecologi e di un anestesista, per come nel caso di specie, di turno e presenti a Lipari nel momento dell’evento, non può consentire quella giusta sicurezza che deve essere garantità ai pazienti.
Un presidio con soli 26 posti letto, di cui 12 di area medica, 10 di area chirurgica e 4 di MCAU, non può avere, come non ha, tutti i servizi che in modo strumentale vengono invocati per finalità non attinenti all’organizzazione sanitaria.
È già stata avviata un’indagine amministrativa per l’accertamento di eventuali anomalie e/o criticità che a prima vista non sembrano riscontrarsi.

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