Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

MESSINA, MOLESTATORE DI RAGAZZINE ARRESTATO MENTRE I COMPAGNI CERCANO DI DIFENDERLE

Messina, 19/03/2012 - Nel tardo pomeriggio di ieri, gli agenti delle Volanti sono intervenuti nei pressi della villa Dante dove era in atto un’animata discussione tra un gruppo di quattro adolescenti, due maschi e due femmine, ed un venticinquenne. Separate le parti e riportata la calma, i poliziotti sono risaliti alle ragioni che avevano portato a quello che sembrava una rissa ma che in realtà era il tentativo dei ragazzini di difendere le compagne dalle molestie dell’uomo più adulto.

Quest’ultimo infatti, un venticinquenne di nazionalità romena, aveva palpeggiato le due ragazzine alla fermata del tram. Inutili si erano dimostrate le proteste delle vittime né tantomeno l’intervento dei compagni in difesa delle ragazze. L’uomo, forte dell’appoggio di un gruppo di connazionali non presenti all’arrivo dei poliziotti, non avrebbe desistito ma, al contrario, si sarebbe scagliato contro i quattro adolescenti colpendoli con calci e pugni.

Il cittadino di nazionalità romena è stato denunziato all’Autorità Giudiziaria per i reati di violenza sessuale e lesioni e trattenuto negli uffici della Caserma Calipari in quanto destinatario di un ordine di allontanamento dal territorio nazionale. Nel tardo pomeriggio di ieri, gli agenti delle Volanti sono intervenuti nei pressi della villa Dante dove era in atto un’animata discussione tra un gruppo di quattro adolescenti, due maschi e due femmine, ed un venticinquenne.
Separate le parti e riportata la calma, i poliziotti sono risaliti alle ragioni che avevano portato a quello che sembrava una rissa ma che in realtà era il tentativo dei ragazzini di difendere le compagne dalle molestie dell’uomo più adulto.

Quest’ultimo infatti, un venticinquenne di nazionalità romena, aveva palpeggiato le due ragazzine alla fermata del tram. Inutili si erano dimostrate le proteste delle vittime né tantomeno l’intervento dei compagni in difesa delle ragazze. L’uomo, forte dell’appoggio di un gruppo di connazionali non presenti all’arrivo dei poliziotti, non avrebbe desistito ma, al contrario, si sarebbe scagliato contro i quattro adolescenti colpendoli con calci e pugni.
Il cittadino di nazionalità romena è stato denunziato all’Autorità Giudiziaria per i reati di violenza sessuale e lesioni e trattenuto negli uffici della Caserma Calipari in quanto destinatario di un ordine di allontanamento dal territorio nazionale.
...........
Alle 18.00 circa di ieri, gli agenti delle Volanti sono intervenuti nella zona di Camaro Superiore dove un incendio era stato appiccato ai danni di un’abitazione.
Le fiamme, domate dai Vigili del Fuoco, non hanno provocato danni a persone ma fortunatamente solo a cose e alla struttura dell’abitazione.
Le indagini degli agenti hanno permesso di risalire rapidamente all’autore del gesto, un messinese di 52 anni, pregiudicato, fratello del proprietario dell’appartamento, sorpreso con ancora gli abiti intrisi di fumo, le mani segnate dalla cenere e dal fumo ed un accendino poi sequestrato.
L’uomo avrebbe dato fuoco alla casa del fratello a seguito di insanabili dissidi familiari. Prima di appiccare le fiamme nell’abitazione del congiunto, il reo avrebbe danneggiato anche il portone d’ingresso di casa di un’altra sorella.
Al momento l’uomo è stato denunziato all’Autorità Giudiziaria per il reato di danneggiamento aggravato a seguito di incendio.

Commenti