Niscemi non è in cartografia geologica, una radiografia del territorio

Niscemi  non in cartografia geologica.   L’Italia ha una Cartografia Geologica moderna ferma al 50%.  La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue. L’Italia è dotata di una vecchia Cartografia Geologica addirittura su scala da 1:100.000. Niscemi   non rientra in questa Cartografia Geologica che va completata. Dunque il 50% del territorio nazionale è ancora privo di una Cartografia Geologica Moderna. 30/01/2026 -  Rodolfo Carosi   – Docente Dipartimento Scienze della Terra – Università di Torino e Presidente della Società Geologica Italiana: " In Italia alcune delle zone critiche importanti non sono coperte dalla Cartografia Geologica alla scala  1:50.000, che è come la radiografia del corpo umano. Questo significa che queste aree non sono sufficientemente coperte da una conoscenza geologica approfondita. La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue, permanenti ed annuali. L’It...

MILAZZO: REGISTRO DEI TUMORI, IL CONSIGLIO APPROVA LA MOZIONE PER L’ISTITUZIONE

Milazzo, 18/04/2012 - Il consiglio comunale ha approvato a maggioranza una mozione presentata alcuni mesi addietro ma discussa solo nella seduta di ieri sera, del consigliere Santi Saraò per l’istituzione del Registro delle malattie tumorali. Nel documento – allegato al presente comunicato – Saraò ha fatto notare come sia “impensabile che ad oggi non esista nessuna forma di intervento sul territorio che possa permettere alla gente di essere informata e sensibilizzata su eventuali metodi di prevenzione.
E’ impensabile che non esista un sistema di controllo medico che venga effettuato con cadenza e che possa portare successivamente ad avere dei dati costanti sulla popolazione del territorio.

Perché fino ad oggi l’Asp non ha istituito nessun protocollo medico che parta dai me-dici di famiglia ed arrivi fino ai vertici decisionali per consentire di avere dati certi ed inconfutabili su come si sviluppa la malattia su quali sono i soggetti maggiormente esposti, su quali siano le patologie tumorali maggiormente diffuse? E’ probabile che oggi si stia pagando in termini di tumori quanto verificatosi nell’aria della valle del mela per oltre trenta anni. Ma nessuno è in grado di poterlo affermare con certezza. Ed allora ecco perché è necessario intervenire oggi. Per evitare che le generazioni fu-ture scontino sulla loro pelle la mancanza di interventi diretti sul territorio anche sul fronte medico”.

MOZIONE PER L’ISTITUZIONE DEL REGISTRO DELLE MALATTIE TUMORALI

I SOTTOSCRITTI C.C.

Le motivazioni addotte nella mozione presentata già nel mese di novembre del 2011, ma che solo oggi arriva in aula, riflettevano sul fatto che l’incidenza delle malattie tumorali nell’ambito del territorio Milazzese pur essendo in forte aumento tale fenomeno non emerge nell’ufficialità istituzionale in quanto le certificazioni di morte ai fini ISTAT, anche per una questione di riservatezza di dati sensibili, sono state attribuite almeno nell’ultimo ventennio ad arresto cardiaco o scompenso cardiocircolatorio; pertanto rispetto al passato nell’ufficialità emerge paradossalmente che il decesso per malattie tumorali è in netta diminuzione; le cose non stanno affatto così ed i cittadini ne sono ben consapevoli mentre gli amministratori dei comuni del territorio, quali primi tutori della salute dei propri cittadini, debbono far sentire a pieno la propria voce per l’istituzione del registro dei tumori per

il controllo dell’incidenza delle malattie tumorali e delle patologie strettamente connesse alle sostanze inquinanti nell’ambito del territorio provinciale e la conseguente valutazione degli interventi di prevenzione.

E’ per questa finalità che questa sera chiedo che il Consiglio comunale approvi una mozione nella quale non solo si richiede all’ASP l’Istituzione del registro delle malattie tumorali ma che lo stesso consiglio si impegni a presentare una petizione popolare in ambito di tutto il territorio con l’auspicio che ogni cittadino consapevole della portata del dramma del fenomeno delle mortalità per malattie tumorali possa sottoscriverla per dare più voce alle Istituzioni preposte alla tutela della salute dei cittadini e quindi sensibilizzarle affinché, senza ulteriore indugio, provvedano all’istituzione/attivazione del registro dei tumori nel nostro territorio. Appare strano che in Sicilia, le province che hanno insediamenti industriali di così grande impatto ambientale non abbiano invece istituito tale registro.

Tra le altre forme di lotta che giustamente questo consiglio ed i consiglieri stanno portando avanti, ritengo che l’istituzione del registro delle malattie tumorali vada certamente perseguita senza divisioni tra le varie anime del consiglio comunale. E’ impensabile che ad oggi non esista nessuna forma di intervento sul territorio che possa permettere alla gente di essere informata e sensibilizzata su eventuali metodi di prevenzione. E’ impensabile che non esista un sistema di controllo medico che venga effettuato con cadenza e che possa portare successivamente ad avere dei dati costanti sulla popolazione del territorio.

Perché fino ad oggi l’Asp non ha istituito nessun protocollo medico che parta dai medici di famiglia ed arrivi fino ai vertici decisionali per consentire di avere dati certi ed inconfutabili su come si sviluppa la malattia su quali sono i soggetti maggiormente esposti, su quali siano le patologie tumorali maggiormente diffuse. E’ probabile che oggi si stia pagando in termini di tumori quanto verificatosi nell’aria della valle del mela per oltre trenta anni. Ma nessuno è in grado di poterlo affermare con certezza. Ed allora ecco perché è necessario intervenire oggi. Per evitare che le generazioni future scontino sulla loro pelle la mancanza di interventi diretti sul territorio anche sul fronte medico.

Mozione approvata il 17/04/2012
MILAZZO

I CONSIGLIERI
Saraò Santi Michele

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