Francesca Albanese, Relatrice Speciale ONU per i diritti umani: Acquedolci ospiterà l'incontro online

Acquedolci ospiterà l'incontro online con Francesca Albanese, Relatrice Speciale dell'ONU per i diritti umani nei territori palestinesi occupati da Israele.  16/06/2026 - L'iniziativa avverrà il 19 giugno, alla Casa delle culture su maxi-schermo, in collegamento con tutte le oltre 140 piazze italiane che hanno aderito. L'iniziativa partita da due comitati di Milano e Cagliari ha riscontrato l'interesse di molte realtà organizzate della solidarietà e nei movimenti per la Pace, tra le quali ACM e Anbamed. L'incontro inizierà puntuale alle 20.45 e l'intervento di Francesca Albanese avverrà alle 20:50, quindi, si raccomanda la puntualità. L'iniziativa avverrà alla Casa delle Culture,  indirizzo: via Vittorio Emanuele II, 3/5 . 98070 Acquedolci (ME) Data: venerdì 19 giugno 2026 ore 20:30 Ingresso gratuito. Grazie per l'attenzione e l'eventuale pubblicazione. Cordiali saluti Farid Adly

SONIA ALFANO, ANTIMAFIA EUROPEA: “EUROPOL, INTERPOL, EUROJUST, UNODC E COMMISSIONE EUROPEA DOVRANNO ESSERE OSSERVATORI PERMANENTI”

STRASBURGO, 19 APR 2012 - “Arrivare qui nel 2009 e cominciare a parlare di mafia non è stato facile: i colleghi erano convinti che fosse un problema solo italiano. Ma la determinazione del mio gruppo, l´ALDE, e del Presidente, Guy Verhofstadt, ha reso possibile questo traguardo”.


Così Sonia Alfano ha aperto questa mattina a Strasburgo la prima conferenza stampa da Presidente della Commissione Antimafia Europea (CRIM), che si occuperà anche di corruzione e riciclaggio. Accanto a lei proprio il presidente del gruppo politico europeo dei Liberaldemocratici.

Sonia Alfano mette subito in chiaro un aspetto: “Sarà una Commissione molto attiva. Già nella prima riunione, che si svolgerà molto presto, presenterò la mia prima proposta: organismi europei e internazionali come la Commissione Europea, Europol, Interpol, Eurojust, la Corte dei Conti europea, l’UNODC, che si occupano di contrasto al crimine organizzato, dovranno essere osservatori permanenti della Commissione Antimafia che presiedo. Il loro contributo sarà indispensabile per giungere tutti insieme all´obiettivo finale di consegnare all´Unione Europea un testo unico antimafia. Tutti i 27 Paesi membri dovranno parlare lo stesso linguaggio giuridico ed investigativo”.

“Ascolteremo le autorità giudiziarie di tutti i paesi per armonizzare i vari ordinamenti. Il contrasto al crimine organizzato a livello europeo - garantisce la neo presidente - cambierà. L’applicazione del 416 bis, il ricorso al 41 bis, la confisca dei beni e il loro riutilizzo per scopi sociali, dovranno diventare realtà e regola anche in Europa. Non vogliamo sostituirci a nessuno - rassicura - vogliamo soltanto consegnare gli strumenti necessari per aggredire le mafie e le reti dei fiancheggiatori, dei colletti bianchi. La corruzione, strumento che consente alle mafie di infiltrarsi e contaminare le istituzioni, ogni anno costa all'UE 120 miliardi di euro, di cui la metà solo in Italia”.

“Noi italiani siamo sempre stati accusati di esportare in Europa il peggio. Ma l´Italia, per ovvi motivi, ha la migliore legislazione al mondo in materia di criminalità. Per una volta, quindi, esporterà le migliori competenze e professionalità. Questo - conclude - é solo un punto di partenza”.

Sulla stessa lunghezza d’onda il Presidente dell´ALDE, Guy Verhofstadt: “Se il crimine organizzato è un problema europeo, serve un approccio europeo. L’Italia può insegnare molto da questo punto di vista, ma è necessario lavorare in maniera equilibrata, in modo da difendere la libertà individuale dei singoli cittadini. Sarà un’impresa piuttosto difficile, ma sono sicuro che Sonia riuscirà a portarla a termine. Suo padre è stato l’ultimo giornalista ucciso dalla mafia. Da allora lei ha fatto di tutto per contrastare la criminalità organizzata”.

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