Niscemi interviene Sigea: atti di compravendita di un immobile, è il colpo nella pistola della “roulette russa”

Niscemi interviene Sigea.  La Società Italiana di Geologia Ambientale propone che gli atti di compravendita di un immobile contengano anche il certificato che descriva i pericoli geologici riguardanti le aree interessate.  "In Italia oggi la popolazione a rischio frane è 1.284.960 e a rischio alluvioni è 6.818.375; gli edifici rispettivamente 742.192 e 1.549.759; le imprese rispettivamente 74.974 e 642.979.  Questi sono i numeri che l’ISPRA raccoglie dall’ISTAT e dalle Autorità di Bacino".    31/01/2026 - "Nessuna delle famiglie che stanno vivendo il drammatico disagio a Niscemi, e quelle che saranno coinvolte nei prossimi mesi, avrebbe investito tutti i propri risparmi per la cosa che tutti riteniamo il rifugio economico, materiale e sociale per eccellenza, la propria casa, sapendo che un giorno una frana l’avrebbe distrutta. Nessuna delle famiglie sfollate, avrebbe con ogni probabilità investito tutti i propri risparmi per la casa sapendo che un giorno una fra...

CIMINO: "I CITTADINI DEVONO ESSERE TUTELATI DAI TEMPI INFINITI DELLA GIUSTIZIA"

Palermo, 25 Maggio 2012- La ragionevole durata del processo è un valore sacro tutelato dalla Costituzione e la generica aspirazione di una risposta giusta e fornita «in tempi ragionevoli» alle esigenze dei cittadini di vedere risolte le loro controversie ha costituito sempre un obiettivo da perseguire .Purtroppo quella che dovrebbe essere una legittima aspettativa, da sempre si è scontrata con stanche impostazioni culturali, con inidoneità organizzative e, soprattutto, con la difficoltà di individuare e accogliere un «modello ideale» di processo.

Si dovrebbe perseguire un nuovo percorso della giustizia verso un' idea di azienda -giustizia con lo scopo di efficienza e di risparmio di danaro ed energia. La giustizia dovrebbe essere intesa come servizio che lo Stato rende alla collettività e anche soprattutto come un diritto della collettività."

L'articolo 111 della Costituzione recita che la giurisdizione si attua mediante giusto processo ma come si può parlare di giusto processo quando non c'è certezza sui tempi per esempio del processo civile e spesso la sentenza arriva quando non serve più?

Sia nella Dichiarazione Universale dei Diritti dell'uomo (10 dicembre 1948), sia nella Convenzione Europea per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali (4 novembre 1950) viene sottolineato che «ogni persona ha diritto a un'equa e pubblica udienza entro un termine ragionevole, davanti a un tribunale indipendente e imparziale», purtroppo per i tempi lunghi della giustizia questo non è stato attuato fino ad oggi.

E' il momento che sia i politici che gli esperti, i professori, i magistrati , lavorino affinchè questi principi non rimangano solo parole soprattutto per evitare sanzioni dalla Corte di Giustizia dell'Unione Europea per i tempi assurdi della giustizia italiana."Lo ha dichiarato Michele Cimino ,deputato regionale di Grande Sud, moderando la tavola rotonda organizzata dall'ISEL dal titolo" Giurisdizione : ragionevole durata del processo."

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