Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

MILAZZO. PUZZA DI GAS, NUOVA PRESA DI POSIZIONE DEL CONSIGLIERE MARANO

19/5 /2012 - Il consigliere comunale Giuseppe Marano ha diffuso un altro documento per “denunciare pubblicamente gli ennesimi episodi di odori molesti, odori fortissimi di gas nella serata del 18 maggio a cominciare dalle ore 21 sino a tarda notte. In questo arco di tempo ho ricevuto le telefonate di diversi cittadini allarmati e preoccupati che mi riferivano di essersi rivolti alle forze dell'ordine per segnalare l'increscioso problema che è perdurato per diverso tempo”.
Marano riferisce di aver “attivato la procedura contattando il personale ARPA di Messina e chiedendo loro un intervento urgente e contestualmente l'immediato ripristino della centralina per gli odori molesti che era situata in area TRIBO'.”
Successivamente alla diffida fatta dal Ministero alla Raffineria di Milazzo per le emissioni fuggitive, aspettiamo di conoscere gli esiti della relazione che il gestore doveva fornire entro trenta giorni dalla medesima – si legge nella nota -. Non è possibile assistere con cadenza regolare a questi episodi che stanno minando la serenità e la salute dei cittadini e proprio per questo ci rivolgiamo al sindaco di Milazzo di intervenire con fermezza per tutelare un diritto sacrosanto, la salute.

Il nostro movimento "INSIEME PER L'AMBIENTE" domenica scenderà nuovamente in piazza a raccogliere le firme per la Petizione Popolare Per l'Europa accanto ai cittadini ed ai lavoratori e ricordiamo che ci siamo rivolti a tale organismo politico superiore per fare sostituire quelle posizioni di garanzia che nel tempo nel nostro territorio non hanno garantito”.

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