Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

NENCINI (PSI), È STATA LA MAFIA AD UCCIDERE RIZZOTTO. MATASSO RINGRAZIA NAPOLITANO PER MEDAGLIA D’ORO ALLA MEMORIA

Palermo, 25 maggio 2012 - «È stata la mafia ad uccidere Placido Rizzotto. Non dicendolo, lo uccideremo due volte». A dirlo è Riccardo Nencini, segretario nazionale del Partito Socialista Italiano, che giovedì ha partecipato ai funerali di stato di Placido Rizzotto a Corleone, commentando le parole dell’Arcivescovo di Monreale, Mons. Salvatore Di Cristina, che ha celebrato le esequie del sindacalista socialista di cui sono stati ritrovati i resti. Nencini ha osservato che «Monsignor Di Cristina, durante le esequie, non ha mai citato la parola “mafia”. Rizzotto morì per la libertà e la giustizia, sprezzando un clima mafioso di omertà, per difendere i più deboli. Restituiamogli l’onore e la dignità.
Caro Monsignore, lo ricordi ai suoi fedeli!». Antonio Matasso, coordinatore della segreteria regionale siciliana del Psi, che ha partecipato insieme a Nencini alle esequie, ha ringraziato il presidente Napolitano per aver accolto la proposta, lanciata dal giovane esponente socialista, di conferire la medaglia d’oro al valor civile al sindacalista corleonese, consegnata alla sorella Giuseppa Rizzotto. Matasso ha anche sottolineato «la partecipazione di numerosi amministratori socialisti, tra cui il presidente del consiglio comunale di Santo Stefano di Camastra, Carmelo Re, presente insieme al sindaco del comune nebroideo. Un gesto che collega la memoria di Placido Rizzotto a quella di Carmelo Battaglia, altro grande martire socialista nella lotta alla mafia dei Nebrodi».

Commenti