Niscemi non è in cartografia geologica, una radiografia del territorio

Niscemi  non in cartografia geologica.   L’Italia ha una Cartografia Geologica moderna ferma al 50%.  La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue. L’Italia è dotata di una vecchia Cartografia Geologica addirittura su scala da 1:100.000. Niscemi   non rientra in questa Cartografia Geologica che va completata. Dunque il 50% del territorio nazionale è ancora privo di una Cartografia Geologica Moderna. 30/01/2026 -  Rodolfo Carosi   – Docente Dipartimento Scienze della Terra – Università di Torino e Presidente della Società Geologica Italiana: " In Italia alcune delle zone critiche importanti non sono coperte dalla Cartografia Geologica alla scala  1:50.000, che è come la radiografia del corpo umano. Questo significa che queste aree non sono sufficientemente coperte da una conoscenza geologica approfondita. La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue, permanenti ed annuali. L’It...

GULLO (PD): IL LICEO DI PATTI È PRIVO DI QUALSIVOGLIA SICUREZZA E L'EMILIA ROMAGNA È UN MONITO

Patti, 14 giugno 2012 - Durante i lavori della V° commissione del Consiglio Provinciale di Messina, avente competenze sull’edilizia scolastica, il consigliere Gullo ha richiesto di effettuare un sopralluogo presso la sede staccata di c.da Rasola di Patti del Liceo Classico-Scientifico Vittorio Emanuele III. L’avv. Gullo ha manifestato parecchie perplessità circa l’agibilità di tale struttura. Infatti, alcuni genitori e gli stessi alunni di detto plesso scolastico ormai da anni denunciano la mancanza di qualsivoglia presidio di sicurezza: aule piccolissime rispetto al numero degli alunni presenti, corridoi angusti, scala interna fuori legge (piccola e bassa), porte di aule adiacenti che si aprono l'una sull'altra, vie di fuga inesistenti, scala d'emergenza non ancorata alla struttura portante, soffitto inagibile, cornicioni staccati, barriere architettoniche in entrambi i piani.

Ed ancora condizioni igieniche dei bagni discutibili. Inoltre, ed è l’aspetto più inquietante della vicenda, lamentano di non essere mai stati messi nelle condizioni di visionare le certificazioni di collaudo, di agibilità della struttura, di idoneità alla pratica scolastica e di igiene. Per queste ragioni l’avv. Gullo ha richiesto che all’accertamento partecipi pure un rappresentante dell’ufficio tecnico provinciale, con la relativa documentazione, anche riguardo alle verifiche effettuate negli ultimi anni. Alla richiesta del consigliere Gullo si sono associati i consiglieri Princiotta e Galati.
“Mi auguro – conclude Gullo - che non si voglia continuare a giocare sulla sicurezza dei nostri ragazzi e che i recenti fatti dell’Emilia Romagna siano un monito all’ignavia di quanti sono chiamati a fare il proprio dovere”.

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