Case rifugio per le vittime di violenza: la Convenzione sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne

Le Case rifugio e le strutture residenziali non specializzate per le vittime di violenza. La Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne e contro la violenza domestica (Istanbul, 2011) prevede che gli Stati aderenti predispongano “servizi specializzati di supporto immediato, nel breve e lungo periodo, per ogni vittima di un qualsiasi atto di violenza che rientra nel campo di applicazione” della Convenzione. A partire dalla ratifica in Italia della suddetta Convenzione i Piani nazionali contro la violenza hanno segnato un importante cambio di passo nella conoscenza del sistema della protezione delle donne vittime di violenza. L’Istat ha iniziato dal 2017 a rilevare dati sul Sistema della Protezione delle donne vittime di violenza. Nel 2018 sono state avviate le Indagini sulle prestazioni ed erogazioni dei servizi offerti dai Centri antiviolenza e analoga rilevazione sulle Case rifugio, nel 2020 è stata realizzata la rilevazione statisti...

I NASTRI D'ARGENTO DI TAORMINA RICORDANO LA TRAGEDIA DI GIAMPILIERI

TAORMINA (ME), 29 giu - In occasione dei Nastri d'Argento sará ricordata la tragedia di Giampilieri: oggi alle 16,30 nella Sala Verdi del quarto piano del Palacongressi la proiezione del film "Caldo grigio caldo nero" di Marco Dentici, prodotto da Entr'acte e Diva srl e presentato alla 68esima Mostra del cinema di Venezia.

La pellicola é una docu-fiction di denuncia, un grido d'allarme, una voce di speranza, ma anche di ricordo per le tante vittime dell'alluvione, che nell'ottobre del 2009 coinvolse anche Scaletta, Altolia, Briga, contrada Torre, Itala, Molino, Pezzolo, Ponte Schiavo e Santa Margherita.
“Caldo grigio caldo nero è un tentativo di ridare dignità alle comunità ferite – spiega il regista Dentici, originario di Galati Marina - alle persone balzate con la loro morte all’effimera notorietà, così come i loro semisconosciuti paesi. Per il diritto delle nuove generazioni ad avere un futuro normale”.

Girato nell’arco di un anno e mezzo e prodotto da Anna Maria Mazzaglia Miceli, Romolo Biondi e Dentici, si avvale della partecipazione amichevole di Maria Grazia Cucinotta, Nino Frassica e Ninni Bruschetta, di attori per la prima volta sullo schermo come Valentina Vitale, Filippo De Luca e Domenico De Francesco di riprese effettuate con telecamere professionali, telefoni cellulari e videocamere amatoriali: uno stile asciutto per una vicenda che va ben oltre la cronaca, fatta di segmenti di storie tracciati dagli occhi di un disperso senza nome. O dagli occhi di chi riavvolge il nastro della propria esistenza; e parlarne con la voce dei ricordi per non dimenticare.

“È la mia terra che mi chiama e io rispondo… - ha commentato la Cucinotta - rispondo con la mia voce, insieme a quelle di altri colleghi, per dare forza ad un messaggio importante. Un progetto che racconta la tragedia, la denuncia, ma anche la speranza di coloro che lottano affinché ciò non accada più”. Il film ha giá ottenuto un riconoscimento al Teatro Politeama, in occasione di un evento promosso dalla Presidenza della Regione Siciliana e dalla Protezione Civile regionale e attende il risultato del bando regionale per il cinema, per essere arricchito di circa 15 minuti e definitivamente pronto per la distribuzione.

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