Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

ITALCEMENTI: SICILIA E CALABRIA PRESENTANO UNA PROPOSTA

Palermo, 20 giu 2012 - "Regione Siciliana e Regione Calabria, durante l'incontro di stamani sul futuro della Italcementi di Porto Empedocle (AG), hanno presentato una proposta comune per la soluzione della vertenza Italcementi finalizzata al mantenimento dei livelli occupazionali, obiettivo da perseguire anche mediante processi di riconversione e riqualificazione". Ne da notizia l'amministrazione di Palazzo d'Orleans presente al vertice odierno con i responsabili della task force regionale per il lavoro e l'occupazione.

"Intervenendo alla riunione a Roma ,al Ministero dello Sviluppo Economico, per le vertenze Italcementi, Moncada Energy e per i licenziamenti dei lavoratori del dissalatore di Porto Empedocle Michele Cimino,deputato regionale di Grande Sud, ha dichiarato :"Oltre ad esprimere la mia piena solidarietà ai lavoratori dell'Italcementi che rischiano di perdere il loro posto di lavoro e che sono disposti a sacrifici per il rilancio dell' azienda ,sono pronto a lottare insieme a loro affinchè l'Italcementi non chiuda battenti .E' importante capire,continua Cimino, se l'Italcementi ha presentato progetti di rilancio con finanziamenti regionali ed europei e se questi sono stati negati o accantonati o se vi siano state autorizzazioni negate dall'Assessorato Ambiente.

Occorre fare chiarezza e dire la verità sulle reali condizioni e su quello che occorre per riaprire i cancelli dell'Italcementi empedoclino, bisogna fattivamente lavorare alla risoluzione della vertenza senza chiacchiere a scarica barile. L'unico dato certo è che non si può chiudere un'azienda che dà lavoro a trecento famiglie specialmente in un momento come quello che sta vivendo l'intero Paese. Faccio un appello,conclude Cimino,a tutti i parlamentari siciliani,sia regionali che nazionali affinché insieme si intervenga per scongiurare questa tragedia e sbloccare quelle opere già finanziate,come la realizzazione del rigassificatore di Porto Empedocle."

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