Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

L'IDEA ANTI SPREAD DI MONTI E' UNA SORTA DI 'ASPIRINA FINANZIARIA'

20/06/2012 - La proposta è stata avanzata dal premier italiano, Mario Monti, nel corso del G20 di Los Cabos in Messico e l'ipotesi verrà discussa nell'incontro di venerdì a Roma tra i leader di Italia, Francia, Germania e Spagna. Ma la Commissione Ue già frena gli entusiasmi: questa proposta è una sorta di "aspirina finanziaria". Lo pubblica it.finance.yahoo.com

In pratica, prosegue l'articolo - "alleggerisce la tensione ma non ne risolve le cause, i problemi strutturali dell'economia spagnola o italiana o altro, non sostituisce le riforme bilancio e le riforme strutturali dell'economia", ha valutato Amadeu Altafaj, rincarando la dose: "sarebbe come un paracetamolo finanziario".

Il portavoce del vicepresidente della Commissione non ha avuto alcuna indicazione su eventuali richieste di attivazione dell'Efsf da parte di Italia o Spagna, per eventuali interventi calmieranti con acquisti di titoli di Stato, ma ricorda loro che, una volta fatta la richiesta, dovranno sottoporsi alle richieste della troika (i tecnici di Commissione europea, Bce e Fmi).

I regolamenti sul Efsf prevedono, infatti, già la possibilità di interventi di questo tipo ma appunto con la sottoscrizione di un memorandum da parte dei Paesi beneficiari, come avvenuto per Grecia, Irlanda e Portogallo. Anche Vincenzo Longo, Market Strategist di IG Markets Italia, ritiene che questa misura possa portare "temporaneo" sollievo ai mercati, "ma bisogna fare di più e proporre misure di crescita a livello europeo valide per risolvere il problema".
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Fonte: it.finance.yahoo.com

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