Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

TAORMINA ARTE, GIUSEPPE LOMBARDO (SICILIA VERA) NE CHIEDE IL COMMISSARIAMENTO

MESSINA, 13/06/2012 - «I fatti di questi ultimi giorni, accaduti a causa della gestione di Taormina Arte, da parte dello stesso comitato, Mauro Passalacqua, Nanni Ricevuto e Peppino Buzzanca, sono la dimostrazione di quanto detto negli ultimi mesi. Dietro la finta programmazione all’insegna del rigore, c’è solo improvvisazione e ricerca spasmodica da parte dei componenti del comitato di ritagliarsi uno spazio personale di gestione invece di pensare ad una sana e proficua programmazione di un evento che, per Taormina ed il comprensorio jonico, non può essere lasciato al caso.



La mancata messa a disposizione del bilancio consuntivo 2011, la mancata approvazione del cartellone 2012 nei termini e nelle modalità che le circostanze richiedono, i continui scontri fra i tre componenti del “Comitato” per piazzare qualche direttore artistico di provincia, il cospicuo contenzioso che non si riesce più a quantificare, (oltre un milione di euro), le istanze di finanziamento che non trovano riscontro a causa degli atti amministrativi sbagliati, i contratti di servizio sottoscritti senza quantificare la spesa per sostenere gli impegni assunti con lo stesso contratto, sono tutti elementi che non lasciano altra scelta se non quella di chiedere al presidente della Regione e all’assessore regionale al Turismo, di commissariare immediatamente il “Comitato”;

che fra l’altro riceve dalla Regione Siciliana circa tre milioni di euro all’anno di finanziamento e ancora, per il 2011, non ha dato conto di come sono state spese queste risorse. Stamane ho chiesto, in Consiglio provinciale, al presidente della Provincia, il quale continua a rifiutarsi a venire in aula per confrontarsi su questa e su altre vicende molte delicate, dove le risorse pubbliche vengono gestite come se fossero private, di portare in aula tutta la documentazione che riguarda la gestione del Comitato, perché sono convinto che dietro la gestione fallimentare dello stesso c’è un solo motivo e, cioè, quello clientelare che in questi anni ha caratterizzato la gestione di Taormina Arte, senza pensare ad una sana ed efficace programmazione nell’interesse di Taormina, del comprensorio jonico e della provincia di Messina»..

Il consigliere provinciale “Sicilia Vera”
Giuseppe Lombardo

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