Franco Battiato. Un’altra vita: la mostra-evento nel nome di un artista che ha segnato la storia della musica italiana

Da domani al 26 aprile 2026 al MAXXI Museo nazionale delle arti del XXI secolo   Franco Battiato .  Un’altra vita la mostra-evento nel segno di uno dei più amati artisti che ha segnato in modo unico e innovativo la storia della musica italiana     Roma, 30 gennaio 2026  –  Da domani e fino al 26 aprile 2026, lo Spazio Extra del MAXXI Museo nazionale delle arti del XXI secolo  ospita  Franco Battiato. Un’altra vita , la mostra-evento dedicata a uno dei più grandi protagonisti della cultura italiana contemporanea, a cinque anni dalla sua scomparsa.   Coprodotta dal  Ministero della Cultura  e dal  MAXXI Museo nazionale delle arti del XXI secolo , la mostra è curata da  Giorgio Calcara  con  Grazia Cristina Battiato  ed è organizzata da  C.O.R. Creare Organizzare Realizzare  di  Alessandro Nicosia , in collaborazione con la  Fondazione Franco Battiato ETS .   Attraverso ricordi, materia...

CASO SERVIRAIL: LA UIL SPERA SI POTRÀ CHIARIRE NELLE UDIENZE DEL RICORSO DI MERITO

Messina, 21 Luglio 2012 - Lasagni e Marabello: Non conosciamo ancora le motivazioni del rigetto dei ricorsi presentati dai Lavoratori per l’ assunzione in Trenitalia, ma una cosa è certa, continueremo a stare al fianco di questi lavoratori in questa lunga lotta che sembra non arrivare mai ad un termine, affinché si individui una collocazione nel mondo del lavoro degna delle professionalità possedute dai Lavoratori.

Siamo convinti che quei Lavoratori dovrebbero essere considerati Ferrovieri a tutti gli effetti, non solo perché gli è stato sempre applicato il CCNL delle attività ferroviarie, contratto uguale e identico a quello applicato ai dipendenti Trenitalia, ma anche per le mansioni svolte dagli stessi a bordo dei treni.

Purtroppo tutti gli elementi che insistevano su questo fronte più la totale dismissione ferroviaria attuata dalle Ferrovie dello Stato specialmente nei confronti del Sud ed in più le migliaia di assunzioni annunciate in questi mesi da Trenitalia ed RFI non sono bastate per sensibilizzare i giudici, che in un primo momento sembravano esser entrati nel dettaglio della vertenza anche attraverso un’ udienza di ben 10 ore, dalla quale si era evinto che la Servirail era solo un ramo d’ azienda creato appositamente per licenziare questi lavoratori.

Ad ogni modo, oggi di fronte alla decisione della Legge non possiamo far altro che accettare e continuare a lottare per una sistemazione dignitosa di questi lavoratori, i quali ritengono assolutamente ingiusto quest’ ultimo episodio, facendo soprattutto riferimento a vicende nelle quali unità lavorative che svolgevano mansioni di pulitore si sono rivolti alla Legge e le loro richieste sono state accolte, facendo sì che quei lavoratori adesso lavorano in Ferrovia con qualifiche superiori ed invece ai Servirail che lavoravano a bordo dei treni in contemporanea con dipendenti Trenitalia, svolgendo mansioni di accoglienza, assistenza e accompagnamento e comunque mansioni che possono svolgere lavoratori qualificati e specializzati ed ai quali, cosa molto importante, gli veniva applicato lo stesso e identico contratto dei Ferrovieri, viene loro proposta una collocazione negli appalti delle pulizie.

Silvio Lasagni, segretario Provinciale della UIL e Fortunato Marabello, Responsabile del settore “Treni-Notte” UIL, a fianco dei Lavoratori Servirail sin dal principio di questa triste vertenza annunciano che valuteranno la proposta avanzata dal Responsabile FS Domenico Braccialarghe controproponendo, per coloro che, ovviamente sotto valutazione di FS, ne avranno i requisiti, una diretta ed immediata collocazione nelle società del Gruppo FS, senza far traghettare i Lavoratori dalle ditte appalti prima di tale selezione, ritenendo che i Lavoratori Servirail, esperti del contesto ferroviario ormai da tanti anni, non hanno alcun bisogno di svolgere percorsi propedeutici.

I due sindacalisti UIL sottolineano l’ immediata necessità di porre fine allo stato di disoccupazione dei Lavoratori Servirail, i quali hanno perfino raggiunto l’ ultimo mese di sussidio di disoccupazione pagato dall’ INPS.

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