Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

INSEGNANTE ELEMENTARE CONDANNATA A DUE ANNI: PICCHIAVA I BAMBINI E LI CHIAMAVA 'MONGOLO'

MESSINA, 19/07/2012 - Letterina Audino, la 62enne maestra della scuola elementare Boer di Messina, accusata di avere picchiato e minacciato gli alunni chiamandoli "pecorone, deficiente, mongolo, handicappato e cretino", sculacciandoli e tirando loro i capelli e le orecchie è stata condannata a due anni di reclusione, pena sospesa, con il patteggiamento. La maestra minacciava i bambini di fare ricorso ad una bacchetta chiodata.

Gli agenti della Squadra Mobile, lo scorso 1 aprile avevano eseguito l’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari emessa dal GIP presso il Tribunale di Messina, il 30 marzo, a carico dell'insegnante Letterina Audino, 62 anni, maestra elementare presso l’istituto “Luigi Boer”. La donna è accusata di avere picchiato alunni della sua scuola, insultandoli e vessandoli in varie maniere.

Il provvedimento è stato firmato dal il Gip Giovanni De Marco su richiesta del sostituto procuratore Camillo Falvo, che aveva già chiesto il rinvio a giudizio dell'insegnate.
La donna raggiunta da misura cautelare è stata sottoposta agli arresti domiciliari per avere, in qualità di insegnante, posto in essere maltrattamenti in classe ai danni di piccoli alunni. Per tale condotta l’insegnante era stata inizialmente allontanata dalla scuola dove esercitava e sospesa dal servizio.
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La foto sopra è puramente illustrativa e non riguarda in alcun modo i fatti descritti

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