Case rifugio per le vittime di violenza: la Convenzione sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne

Le Case rifugio e le strutture residenziali non specializzate per le vittime di violenza. La Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne e contro la violenza domestica (Istanbul, 2011) prevede che gli Stati aderenti predispongano “servizi specializzati di supporto immediato, nel breve e lungo periodo, per ogni vittima di un qualsiasi atto di violenza che rientra nel campo di applicazione” della Convenzione. A partire dalla ratifica in Italia della suddetta Convenzione i Piani nazionali contro la violenza hanno segnato un importante cambio di passo nella conoscenza del sistema della protezione delle donne vittime di violenza. L’Istat ha iniziato dal 2017 a rilevare dati sul Sistema della Protezione delle donne vittime di violenza. Nel 2018 sono state avviate le Indagini sulle prestazioni ed erogazioni dei servizi offerti dai Centri antiviolenza e analoga rilevazione sulle Case rifugio, nel 2020 è stata realizzata la rilevazione statisti...

LAMPEDUSA, “DECOLLO” IN ANTICIPO: PRONTA LA NUOVA AEROSTAZIONE


La Sigenco Spa accelera i lavori e consegna l’opera prima del termine di ottobre 2012


LAMPEDUSA,13/07/2012 - Moderna, funzionale e architettonicamente innovativa: la nuova aerostazione di Lampedusa accorcerà finalmente le distanze tra Nord e Sud, migliorando i collegamenti e favorendo così il flusso turistico. Consegnata in anticipo dalla Sigenco Spa, l’impresa catanese appaltatrice dell’opera – che avrebbe dovuto ultimare l’infrastruttura a ottobre 2012 - la nuova porta d’ingresso dell’Isola verrà inaugurata il 21 luglio, alle 10.30, alla presenza del presidente del Senato Renato Schifani, del presidente dell’Enac Vito Riggio e del direttore generale Alessio Quaranta, del presidente Commissione Industria del Senato Cesare Cursi, del presidente e consigliere delegato di Sigenco Santo Campione, di istituzioni centrali e territoriali e di rappresentanti del settore.
Lampedusa, penalizzata dall’emergenza immigrazione, potrà così riscattarsi grazie al nuovo terminal, che s’inserisce nel quadro della riqualificazione complessiva del sistema aeroportuale nazionale del Mezzogiorno: i lavori sono stati realizzati con 16,7 milioni di euro circa, completamente finanziati dalla comunità europea con fondi derivati dalle riserve di premialità di cui ha beneficiato l’Ente nazionale per l’aviazione civile.

La struttura dello scalo di Lampedusa, che innalzerà il livello qualitativo della ricettività, si erge su due livelli: uno per le attività di trattamento e smistamento viaggiatori e uno per lo spazio polifunzionale, l’area amministrava, i servizi strumentali e gli uffici delle compagnie aeree.

I lavori, avviati da Sigenco Spa nel mese di giugno del 2009, hanno visto la realizzazione del nuovo edificio e dei relativi parcheggi auto, dei nuovi piazzali di sosta per gli aeromobili, della bretella di collegamento tra i vecchi e i nuovi piazzali e della sistemazione idraulica del sedime.

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