Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

LOMBARDO CONFERMA LE DIMISSIONI IL 31 LUGLIO: "DA INGROIA MI FAREI GIUDICARE"

Palermo, 21 lug. 2012 - Il presidente della Regione siciliana Raffaele Lombardo ha confermato, nella seduta dell’Assemblea Regionale Siciliana di ieri mattina, 20 luglio 2012, l'intenzione di dimettersi il prossimo 31 luglio: "Abbiamo lottato contro la mafia. Tanti mafiosi non si configurano con merito, ma con la mancanza di un demerito. come se dovessi vantare la mia virtù perche' non mi ubriaco" - ha detto il presidente Lombardo.

Mi dispiace molto che anche a causa di forzature giornalistiche l’indagine Stato-mafia abbia potuto far parlare del presidente Napolitano, la cui integrità declinata al superlativo, è una delle poche certezze presenti in questo paese. Al tempo stesso mi dispiace che Antonio Ingroia lasci l’Italia e, spero per poco, il suo lavoro. Io da lui mi farei giudicare.

"La canea scatenata contro la Sicilia ha nuociuto alla Regione e all’Italia intera che oggi vede lo spread balzare a quota 500. E’ venuto alla luce il progetto che ha ispirato articoli di certi giornali e taluni politici che hanno perseguito piccoli, squallidi interessi di partito. Basta leggere le agenzie dei giorni scorsi e si comprenderà chi sono gli autori di questo misfatto che determina un duro colpo all’italia.

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