Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

MESSINA SCIOPERO ATM, CONTO ALLA ROVESCIA PER L’AZIENDA TRASPORTI. FIT CISL: “PROCEDERE ALLA TRASFORMAZIONE IN S.P.A.

MESSINA, 20 luglio 2012 – “Oltre al pagamento dello stipendio arretrato che dovrebbe essere deliberato in Giunta il prossimo lunedì, abbiamo preteso dall’assessore Capone un impegno formale ovvero quello di un incontro già nella prossima settimana con il sindaco”. Enzo Testa, segretario provinciale della Fit Cisl, spiega i termini dell’intesa raggiunta al termine dell’incontro con l’assessore comunale alla Mobilità, Carmelo Capone dopo la giornata di sciopero dei dipendenti dell’Atm di Messina che ha avuto il suo momento più significativo nel sit-in tenutosi a Palazzo Zanca.
“Un impegno che doveva essere necessariamente formale – sottolinea Testa – considerato lo stallo che ancora una volta contraddistingue il percorso di risanamento, trasformazione e rilancio dell'Azienda Trasporti. Occorre fare presto perché l’Atm è ormai prossima al default. Se entro il prossimo 31 dicembre non si procederà alla trasformazione in Spa, l'Atm non potrà neanche partecipare alla gara per l'assegnazione del servizio di trasporto urbano che, quindi, potrebbe essere assegnato a vettori esterni. Se ciò dovesse accadere, sarebbe la fine per l'Azienda e per i suoi 650 dipendenti e la città non si può permettere una situazione del genere. Per questo – conclude Testa – se sarà necessario siamo pronti a incalzare anche quotidianamente l'Amministrazione Comunale”.

Commenti