Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

ELEZIONI REGIONALI SICILIA: MARTINO (PDCI-FDS), PARTIRE DAI PROGRAMMI E NON DALLE CANDIDATURE

Messina, 4 agosto 2012 - "E' necessario avviare un percorso che parta dalla costituzione di un polo della sinistra e si apra a tutte le forze che ci vogliono stare". Lo afferma, in vista delle prossime elezioni in Sicilia, il coordinatore regionale dei Comunisti italiani-Federazione della Sinistra, Federico Martino, secondo il quale prima di parlare delle candidature è necessario avviare un confronto sul programma: "Usciamo dalla fase devastante del governo Lombardo - spiega - e ragioniamo sulle emergenze dell'Isola, a partire dal lavoro e dalla lotta per la legalità".

Per Martino, le candidature dovranno poi scaturire dalla convergenza sul programma e, quanto alle alleanze, chiarisce di rivolgersi a Idv, Sel, Verdi, movimenti e associazioni e di non avere preclusioni nei confronti del Pd "a condizione che faccia una scelta che si discosti nettamente da quella scellerata che fino a qualche settimana fa ha legittimato il governo Lombardo".

Infine, sull'ipotesi di un'apertura alla candidatura di Claudia Fava, Martino concorda nel dire che si tratta di un nome autorevole, "ma - aggiunge - sarebbe dirimente se Fava assumesse una posizione di chiusura nei confronti delle forze di centro compresa dell'Udc, segnando una discontinuità rispetto alla linea che sta emergendo a livello nazionale".

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