Niscemi non è in cartografia geologica, una radiografia del territorio

Niscemi  non in cartografia geologica.   L’Italia ha una Cartografia Geologica moderna ferma al 50%.  La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue. L’Italia è dotata di una vecchia Cartografia Geologica addirittura su scala da 1:100.000. Niscemi   non rientra in questa Cartografia Geologica che va completata. Dunque il 50% del territorio nazionale è ancora privo di una Cartografia Geologica Moderna. 30/01/2026 -  Rodolfo Carosi   – Docente Dipartimento Scienze della Terra – Università di Torino e Presidente della Società Geologica Italiana: " In Italia alcune delle zone critiche importanti non sono coperte dalla Cartografia Geologica alla scala  1:50.000, che è come la radiografia del corpo umano. Questo significa che queste aree non sono sufficientemente coperte da una conoscenza geologica approfondita. La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue, permanenti ed annuali. L’It...

“IL NERO URLA, IL ROSSO LO SGRIDA ED IL VIOLA TACE”: AL MONTE DI PIETA’ L'INAUGURAZIONE DELLA MOSTRA DI GIANFRANCO DONATO


MESSINA, 22/08/2012 - Sarà inaugurata sabato 25 agosto alle ore 19.30, presso il Monte di Pietà la mostra dal titolo “Il Nero Urla, Il Rosso lo Sgrida ed il Viola Tace” dell’artista Gianfranco Donato. L’evento patrocinato e promosso dalla Provincia regionale e dell’assessorato alla Cultura sarà a cura di Valentina Saija.

L’assessore alle politiche culturali Giuseppe Crisafulli afferma: “Con la personale di Donato, ospitata al Monte di Pietà, «Il Nero Urla, il Rosso lo Sgrida ed il Viola Tace», l’assessorato alla Cultura di Messina riconosce ad un giovane artista che sta rappresentando la nostra città, le qualità e le doti artistiche apprezzate fuori provincia ed a livello nazionale”.

Gianfranco Donato nasce a Messina nel 1983, si esprime attraverso la pittura, l’incisione, la scultura e la musica. Si diploma presso l’Istituto Statale d’Arte di Messina con il massimo dei voti e consegue la laurea in Decorazione con 110 e lode presso l’accademia di Belle Arti di Reggio Calabria.
Nel 2008 si abilita all’insegnamento in Discipline pittoriche. Nel 2010, Partecipa al workshop tenuto dal Maestro Hidetoshi Nagasawa, “La forma dell’Invisibile”, esperienza fondamentale per la sua formazione.

Nel 2011 viene selezionato per la 54° Biennale di Venezia, Padiglione Italia, Torino (Palazzo delle Esposizioni, Sala Nervi), curata da Vittorio Sgarbi.

Donato vive ed opera attualmente a Ganzirri in provincia di Messina.

“Nella sua pittura domina il rapporto cromatico nero-rosso-viola. L’uso del nero, da unità e sacralità alla fruizione del dipinto stesso. La dimensione del luogo diviene una creatura sacra forma delle stratificazioni, accumuli grumosi di colore nero. Questo principio di ritualità dà origine e forma a figurazioni che si materializzano nel colore. Nella sua pittura riaffiora quel mistero di primordiale impasto immaginario fatto di materia e colore. La luce graffiante irrompe nell’opera a svelare “il velo di maya”, liberando questi esseri evanescenti e facendoli librare nello sfondo della realtà pittorica. Conoscenza e percezione, ciclo di morte e ciclo di rinascita, rappresentazione e percezione dell’identificazione di corpo con mente ed intelletto dove l’unica entità si configura con l’io dell’artista.”

(Valentina Saija).

La mostra che propone opere inedite e l’opera “Dove non c’è” esposta alla 54° Biennale di Venezia (Padiglione Italia, Torino) rimarrà aperta fino a mercoledì 5 settembre 2012 e sarà visitabile tutti i giorni dalle ore 8.30 alle 12.30 e dalle 17.30 alle 20. (ingresso libero)

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