Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

INCENDI E BOSCHI ALL'AMIANTO, QUESTA È L'EUROPA CHE NON VOGLIAMO

24/08/2012 - Angelo Bonelli, attuale presidente della Federazione dei Verdi in Italia, suona il flauto traverso, non possiede l’automobile e va in giro per Roma con i mezzi pubblici. Con la sua elezione è passata la linea favorevole al mantenimento di un partito ecologista autonomo, contro la confluenza dei Verdi in Sinistra Ecologia e Libertà.
Oggi Bonelli è il primo proponente della Costituente per la creazione di un nuovo soggetto ecologista in Italia, e non è responsabile di tutte quelle normative che contribuiscono, per 'eccesso di zelo' e di bieco europeismo, a fare rincarare la spesa e a deturpare boschi e campagne con discariche di rifiuti solidi urbani grondanti di amianto e arredamenti dismessi, elettrodomestici allo stato puro e parti di sé, bombole di gas e animali morti.
Bonelli non è nemmeno il diretto responsabile di quelle normative di derivazione 'europea' in base alle quali è proibito in Italia bruciare potature e sfalci nelle campagne, probabili madrine di battesimo degli innumerevoli incendi che questa estate hanno fatto ardere di gioia (dei piromani) e di dolore l'Italia e la Sicilia dell'autonomia (autonoma di bruciare per conto suo).
Bonelli peraltro non amerà di certo gli incendi, visto che negli anni scorsi ha subito ben 2 attentati incendiari, alla sua casa e all'automobile.
Pertanto Bonelli non è il responsabile maximo di quanto sta avvenendo in Italia (e nella Sicilia dell'autonomia): lo sono molto più le normative pseudo europee, genericamente intese a fare dell'Europa la terra promessa, la nuova America che non produce CO2, dove nessuno ha debiti e le banche mettono in cassette di sicurezza i sogni degli europei; i treni viaggiano come i tappeti volanti, su cuscini d'aria, e la Merkel ci guarda bonariamente, perchè non abbiamo più nemmeno cartaccia da buttare per terra.
Questi scienziati dell'Europa vengano nelle campagne e nei boschi a vedere cosa sta accadendo, giorno dopo giorno, nella loro Europa senza CO2, dove non si disbosca più non sapendo poi come disfarsi delle potature e delle erbacce; dove non si ara né si zappa la terra per mancanza di denaro (il trattore costa 20 euro l'ora e la terra non frutta); dove si smaltiscono furtivamente amianto, elettrodomestici, arredamenti dismessi, etc., scaricando in vallate e boschi bellissimi interi camion stracarichi, a ripetizione.
La politica dello smaltimento dei rifiuti solidi urbani, ordinari e speciali, continua ad uniformarsi a normative magniloquenti, che stanno facendo dell'Italia una discarica a cielo aperto. Non sarà dunque Bonelli la nostra vittima sacrificale, per il solo fatto d'essere il presidente dell'unico partito ecologista d'Italia.
E' contro il falso 'ambientalismo di coscienza' di raffinata matrice europea che intendiamo puntare il dito perché temiamo che questi sappiano cos'è un curriculum, un'intervista di lavoro (come si chiama adesso un colloquio), lo spread e un green drink, ma non sanno cos'è la campagna e dove si trova, cosa sono i boschi e i contadini.

Sanno di borsa e di bond ma non sanno chi era Mastr'Antonino, che non una carretta di metallo spinta a mano raccoglieva la spazzatura di mezzo paese, fischiando e cantando 'La donna riccia' di Domenico Modugno, prima di andare a 'conferire' il suo carico alla discarica di paese. Conferire...
Non siamo oscurantisti o nostalgici. Pure noi vorremmo l'Europa e un mondo ecologico. Ma un'Europa umana e ricca di cultura, non solo di tecnicismi e titoli di borsa, in cui i telegiornali si aprano con le notizie, come in fondo avveniva una volta, e non con tutta la borsa mondiale minuto per minuto.

Quella è l'Europa del potere e dei potenti, imposta col... potere ai poveri cristi. Poi c'è pure l'Europa di chi per smaltire sfalci, potature, erba secca, etc., evita di arare e disboscare e chi per disfarsi di amianto, elettrodomestici, arredi vecchi, etc., deturpa e avvelena boschi meravigliosi e campagne, come nelle foto sopra, scattate in un'area di circa un km quadro. Non di più!

d.m.c.
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