Niscemi interviene Sigea: atti di compravendita di un immobile, è il colpo nella pistola della “roulette russa”

Niscemi interviene Sigea.  La Società Italiana di Geologia Ambientale propone che gli atti di compravendita di un immobile contengano anche il certificato che descriva i pericoli geologici riguardanti le aree interessate.  "In Italia oggi la popolazione a rischio frane è 1.284.960 e a rischio alluvioni è 6.818.375; gli edifici rispettivamente 742.192 e 1.549.759; le imprese rispettivamente 74.974 e 642.979.  Questi sono i numeri che l’ISPRA raccoglie dall’ISTAT e dalle Autorità di Bacino".    31/01/2026 - "Nessuna delle famiglie che stanno vivendo il drammatico disagio a Niscemi, e quelle che saranno coinvolte nei prossimi mesi, avrebbe investito tutti i propri risparmi per la cosa che tutti riteniamo il rifugio economico, materiale e sociale per eccellenza, la propria casa, sapendo che un giorno una frana l’avrebbe distrutta. Nessuna delle famiglie sfollate, avrebbe con ogni probabilità investito tutti i propri risparmi per la casa sapendo che un giorno una fra...

LUIGI GULLO (PD). TASSE, IMU E IRPEF AL MASSIMO: “AQUINO DEVE FINIRLA CON IL RICATTO PSICOLOGICO DEL DISSESTO”

Patti (Me), 04/08/2012 - Il Sindaco di Patti, Aquino, e la sua amministrazione hanno proposto l'aumento delle tasse, IMU e IRPEF, al massimo. Non si possono far pagare ai cittadini le sue inefficienze e quelle della sua Giunta, l’opposizione farà di tutto perché ciò non avvenga.
L’Assessore al Bilancio, Gioacchino Pipitò, dovrebbe dichiarare il fallimento suo e dell’amministrazione Aquino, dovrebbe fare un passo indietro, prendendo atto che la sua proposta non è stata accettata dal Consiglio Comunale. I Consiglieri Comunali di Patti hanno capito che Aquino pretende l’aumento al massimo delle tasse solo perché vuole avere somme a disposizione per continuare a pagare cambiali elettorali.
Il Sindaco Aquino vuole aumentare ai cittadini l’IMU sulla seconda casa, abbassandola solo alle imprese, senza fare alcun sacrificio. Prima, l'amministrazione Aquino deve dimostrare di aver fatto veramente tutti gli sforzi necessari per evitare l’aumento e poi potrà discutere di una minima possibilità di modifica dell’aliquota base.

Aquino deve finirla di raccontare la favoletta che si sono ridotti l'indennità di carica, infatti, hanno utilizzato quei soldi per nominare esperti, per aumentare il numero dei dirigenti, per aumentare lo stipendio del segretario generale, per aumentare o inventarsi uno stipendio per l’addetto stampa, per una spesa complessiva in più di 100.000 euro circa. Questo non è frutto di un'azione amministrativa improntata al buon senso, alla efficacia, all'efficienza e all'economicità.
Aquino sapeva sin dal 2011 che il Governo Monti avrebbe fatto tagli, ma ha preferito far finta di non saperlo, continuando a spendere troppo, anche con la complicità degli uffici.

Adesso, per salvare il Comune di Patti è necessario un dibattito chiaro. Sino ad ora, l'amministrazione Aquino ha preferito, invece, fingere il dialogo, ha fatto degli incontri separati solo con alcune forze politiche, talvolta anche, nascondendo dei numeri.

Aquino deve finirla di minacciare i tagli ai servizi essenziali, deve finirla con il ricatto psicologico del patto di stabilità e del dissesto, infatti, per evitare qualsiasi problema basterebbe tagliare le tante spese inutili.
L’assessore Pipitò, vista la sua esperienza di politico navigato, dato che ha militato in diversi partiti, dal Partito Comunista a Forza Italia, di cui è stato coordinatore, passando per il Partito Socialista, dovrebbe cercare il dialogo con i cittadini per evitare il fallimento suo e dell’amministrazione Aquino.

Aquino e la sua amministrazione dovrebbero dare segnali opposti rispetto a quelli che hanno prodotto fino ad oggi, magari facendo un tonificante bagno d’umiltà.
Si spera che l’amministrazione sia in grado di fare una proposta chiara con tagli seri, soprattutto sulle spese non necessarie.

Avv. Luigi Gullo
Compente della Direzione Regionale
del Partito Democratico

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