Senza dimora, la strage silenziosa: 414 morti nel 2025 in Italia, 17 in Sicilia

414 morti senza dimora nel 2025. In Sicilia 17. A gennaio il censimento. Quante sono le persone senza dimora?  Nel 2025 in Italia  hanno perso la vita in strada 414 persone senza dimora. Anche la Sicilia, con 17 decessi rilevati, è parte di questa strage silenziosa , che vede l’età media delle vittime fermarsi a soli 46,3 anni, oltre 35 anni in meno rispetto alla media nazionale. 9 genn 2026 - Ma quante sono in totale le persone senza dimora? Come vivono, quali le loro condizioni e le loro necessità?  A queste domande si proverà a rispondere con il censimento e la conta nazionali, previsti a fine mese nelle 14 città metropolitane, fra cui Palermo, Catania e Messina.  L'azione, promossa da Istat e coordinata da fio.PSD - Federazione italiana degli organismi per le persone senza dimora - è in programma il 26, 28 e 29 gennaio, con il supporto di migliaia di volontari in tutta Italia. Nelle tre città siciliane servono ancora volontari e volontarie , che previa una adegua...

MARIJUANA È ALLARME: CREA DANNI IRREVERSIBILI ALLA MEMORIA E AL CERVELLO

10/08/2012 - I ricercatori made in Australia lanciano l’allarme sulla parte della popolazione mondiale che fa uso regolare costante e massiccio di cannabis e derivati sul consumo. Secondo lo studio, infatti, lo spinello danneggerebbe il cervello, con danni alla memoria e alla capacità di apprendimento. Questo è il primo studio che dimostra come l'età in cui si inizia a consumare regolarmente cannabis rappresenta un fattore chiave nel determinare la gravità del danno cerebrale.

Gli scienziati del Melbournès Murdoch Childrens Research Institute (Mcri) e degli atenei di Melbourne e Wollongong hanno sottoposto a risonanza magnetica 59 persone che hanno riferito di consumare marijuana da 15 anni in media. Le immagini cerebrali sono state confrontate con quelle di 33 persone che non hanno mai fumato cannabis. L'analisi ha riguardato in particolare la materia bianca del cervello: nei consumatori di marijuana è stata osservata da un lato la distruzione delle fibre nervose, e dall'altro una riduzione di oltre l'80% del volume di questa sostanza, che a differenza della materia grigia continua a svilupparsi anche in età adulta.

L'età media di inizio consumo era pari a 16 anni, ma alcuni partecipanti allo studio avevano iniziato a fumare a 10-11 anni. E in caso di consumo precoce, i danni riportati erano superiori e particolarmente gravi a lungo termine. Le alterazioni riscontrate non si conosce se siano o meno irreversibili ma di certo appaiono significativi.

La conclusione di questo studio dichiara Giovanni D’Agata, fondatore dello “Sportello dei Diritti” sta rimbalzando in queste ore sulla stampa internazionale. I ricercatori sottolineano di avere dimostrato per la prima volta che il rischio associato alla marijuana è tanto maggiore quando più precoce è l'età in cui si prova lo 'spinello'.

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