Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

MILAZZO: IL TAR BLOCCA LA NOMINA DEL COMMISSARIO REGIONALE SUL DISSESTO

Milazzo, 14/08/2012 - Il TAR di Catania ha sospeso il decreto del Presidente della regione Sicilia di nomina del commissario ad acta e l'atto con il quale il nominato commissario ad acta ha convocato il consiglio comunale di Milazzo per il giorno 1/08/2012 ed assegnato all'ente il termine di trenta giorni dall’adunanza per la deliberazione dello stato di dissesto del comune di Milazzo.
La richiesta di sospensione era stata inoltrata da alcuni consiglieri comunali.

Per i giudici catanesi "ritenuto che appaiono sussistenti le condizioni di estrema gravità ed urgenza posti a base della richiesta di misure cautelari interinali contenuta nel ricorso per motivi aggiunti, anche nella considerazione che la Corte dei Conti, sezione di Controllo per la regione Siciliana si è pronunciata sulla questione assegnando al comune di Milazzo il termine di sessanta giorni dal ricevimento di detta deliberazione" può essere accolta la richiesta cautelare contenuta nel ricorso per motivi aggiunti con effetto fino alla trattazione collegiale del ricorso introduttivo già fissato per la camera di consiglio del giorno 5 settembre 2012".

Sulla questione 14 consiglieri comunali hanno diffuso una nota allegata al presente comunicato. Questo il testo:

Il TAR Catania, accogliendo la nostra richiesta, ha sospeso l'efficacia del decreto con il quale il
presidente della regione aveva nominato il commissario ad acta per costringere il Consiglio
Comunale di Milazzo a votare il dissesto sotto la minaccia dello scioglimento.
Si tratta dello stesso ricorso che il sindaco dell'osso, durante il suo ultimo comizio aveva
imprudentemente e trionfalisticamente detto essere stato rigettato. E lo aveva detto con la stessa
superficialità e supponenza con cui ormai da oltre due anni malgoverna la città.
Adesso riacquista pieno vigore il provvedimento con il quale la Corte dei Conti ha invitato l'ente a
predisporre misure correttive per evitare l'onta del fallimento; un provvedimento che bolla come
inattendibile il conto consuntivo 2010 predisposto dall'amministrazione Pino e che ne stigmatizza la
condotta inadempiente per non avere predisposto quello del 2011.
Venuta meno la scure della diffida, dobbiamo prendere atto che il Sindaco non ha inteso ancora
fornire i numeri del presunto dissesto né lo ha fatto il fido assessore Midili che, oltre ad una
relazione livorosa, con la quale ha fantasiosamente riscritto la storia recente della nostra città, non è
riuscito a partorire alcun dato contabile che giustifichi il perché ed il come, dopo avere formalmente
attestato nel novembre del 2011 che i conti del comune erano in equilibrio, improvvisamente, a
distanza di qualche settimana, abbia scoperto che, viceversa, ci trovavamo sull'orlo del fallimento.
In ogni caso, dopo questa vittoria della città e dei cittadini, aspettiamo che, con l'urgenza che la
questione richiede, vengano portati in aula consiliare gli atti necessari a comprendere le reali
condizioni finanziarie dell'ente, il conto consuntivo del 2010, che, come detto dai Giudici contabili,
deve essere corretto perché non rispondente a verità, quello del 2011 e l'elenco nominativo dei
fortunati ai quali sono stati cancellati molti milioni di euro di debiti.
Firmato: Alesci, Andaloro, Bagli, Busacca, Cusumano, De Gaetano,
Doddo, Maisano, Marano, Mellina, Napoli Santo, Pergolizzi, Sarao Orazio, Scicolone

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