
Gioiosa Marea (Me), 20/08/2012 – Rosario Crocetta crede nei miracoli, non scrive mentre ascolta e vuole fare la rivoluzione dal basso, guardando le donne dagli occhioni grandi negli... occhi. E dove sennò? Non è forse là che che ci insegnano le madri a guardare gli umani? Le madri come la sua, madre sarta di quattro fratelli, col marito disoccupato e le privazioni e la sofferenza nella quotidianità, vuoi o non vuoi. Così Rosario Crocetta crede che è negli occhi e nel cuore che bisogna guardare la gente: “E' così che si fa politica, non con gli accordi di vertice. E ciò che voglio fare io è la rivoluzione”. “La rivoluzione della dignità, perchè è ingeneroso l'attacco che quotidianamente la Sicilia subisce in quanto terra di mafia, la Sicilia che è invece la terra di Don Puglisi, di Falcone, di Borsellino e di Pio La Torre.”
La Sicilia nella quale intende cimentarsi l'ex sindaco di Gela Rosario Crocetta, oggi eurodeputato e vice presidente della Commissione Europea Antimafia, in rappresentanza e a difesa dei tanti che come lui "hanno un passato di cui non vergognarsi e che hanno voglia di cambiare con semplicità e impegno."
“Sono una persona mite. Un mite che però - dice l'on. Crocetta a Gioiosa Marea - ha mandato in galera 950 mafiosi e che festeggia il compleanno in maniera 'chiassosa', perché i mafiosi che mi hanno minacciato di morte vedano che sono vivo mentre molti di loro sono già morti nelle guerre di mafia, e tanti altri sono in galera, mandati là pure da me e da altri come me."
Rosario Crocetta è uno che non pratica l'odio perchè “l'odio fa male a chi lo pratica”. Ed accoglie senza preconcetti chi lo va a trovare o chiede di incontralo. Com'è stato a Castel di Tusa, suo quartiere generale, eletto presso l'Atelier d'Arte sul Mare di Antonio Presti, dove nei giorni scorsi ha incontrato l'on. Cateno De Luca, leader di 'Rivoluzione Siciliana': “Nessuna politica in comune, una foto e simpatia personale. Che c'è di male?”.
L'on. Rosario Crocetta crede nelle cose 'pesanti', nelle cose che cambiano quando c'è da cambiare; crede nell'umanità capace di percepire il dolore e il disagio altrui facendosene carico: “Non si può assistere indifferenti al dolore di una donna che viene a trovarti con la sola pelle addosso e con un figlio da allattare. Una madre magra e smunta per la fame e non per una dieta ipocalorica in corso: le avevano ucciso il marito sotto gli occhi mezz'ora prima e non aveva i soldi per il funerale."
“Glieli abbiamo dati noi, al municipio, quando ero sindaco di Gela. Poi lei non pagò le pompe funebri ma comprò il latte per il bambino. Ed io pregai il titolare dell'agenzia di avere compassione, di considerarlo un suo contributo, un'opera buona. E quello accettò e ne fu contento Anche questa è la Sicilia, compassione e non solo mafia”.
“L'appoggio elettorale dell'UDC alla mia candidatura - afferma l'on. Crocetta - non ha controindicazioni, anzi. Del resto non si può dire che è un partito di destra ma di centro, cui va riconosciuta la felice intuizione di avere lasciato il presidente della Regione Siciliana Raffaele Lombardo. Pure io allora nel PD assunsi la posizione di dimettermi o ritirare l'appoggio. Ma il dibattito interno, come abbiamo visto, è stato discorde e travagliato”.
“Il vero miracolo nel Partito Democratico - afferma ancora Crocetta - riguarda la mia candidatura alla presidenza della Regione Siciliana. Il miracolo sta nel fatto che il partito al suo interno abbia trovato subito tutti d'accordo.”
“Oggi, poi, ho parlato pure con Fini, ci siamo scambiati molti punti di vista e ci siamo trovati d'accordo. Eppure io non sono fascista. A Fini, del resto bisogna riconoscere di avere fatto cadere il governo Berlusconi. Dobbiamo tenere conto che per battere la mafia si deve creare un fronte quanto più ampio possibile.”
“Con la Commissione Europea Antimafia, della quale sono proponente, faremo un capolavoro. Lotteremo per sconfiggere le mafie, la corruzione e il riciclaggio di denaro. Oggi è di mafie, al plurale, che si deve parlare. Perché esiste una mafia bulgara, una albanese, l'altra cinese e poi quella russa. L'idea che la Sicilia da sola possa battere la mafia è un errore concettuale. Per battere le mafie - però - la Sicilia può mettere a disposizione l'esperienza concreta maturata sul campo, ma deve farlo nel contesto europeo”.
“Non accetterò d'essere chiamato 'governatore'. Abolirò tale appellativo per decreto. Sarò il sindaco della Sicilia come lo sono stato di Gela. Sarò un candidato ed un sindaco della Sicilia dal basso, perchè è così che nasce la mia candidatura, dal basso, per volere della gente, dei movimenti e dei gruppi giovanili che dialogano in rete, nel web. Questi sono la mia vera forza ed è a loro che vorrò dare ogni risposta di buona politica, di politica moderna”.
“Con Enzo Bianco ci siamo parlati, il discorso è aperto.”
d.m.c.
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Questo parla troppo ed a vanvera. L'ultimo sua incredibile fregnaccia: "se verrò eletto dico basta al sesso!" E chi se ne fotte?! Lui, il puro,preso dalla smania del successo politico si sta, inoltre, strofinando con chiunque pur di racimolare consensi elettorale, persino con l'UDC il partito del paramafioso Cuffaro....e dice di appartenere al Pd. Ma, scusate, ha ragione è il Pd che non appartiene più alla sinistra!
RispondiElimina"se verrò eletto dico basta al sesso!".
RispondiEliminaSecondo me, se verrà elletto fottera, in primis tutti i Deputati Regionali, la Regione Sicilia e tutti i siciliani...........
Caro anonimo non mi sembra altro che una battuta che può piacere o meno. Crocetta al momento rappresenta una nuova candidatura... Nuova in tutti i sensi. La sua storia parla per lui.
RispondiEliminaCaro Salvatore, sarà pure la novità, ma voglio rammentarti che sarà affiancato da Lombardo, e questo la dice lunga sulla novità.
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