Senza dimora, la strage silenziosa: 414 morti nel 2025 in Italia, 17 in Sicilia

414 morti senza dimora nel 2025. In Sicilia 17. A gennaio il censimento. Quante sono le persone senza dimora?  Nel 2025 in Italia  hanno perso la vita in strada 414 persone senza dimora. Anche la Sicilia, con 17 decessi rilevati, è parte di questa strage silenziosa , che vede l’età media delle vittime fermarsi a soli 46,3 anni, oltre 35 anni in meno rispetto alla media nazionale. 9 genn 2026 - Ma quante sono in totale le persone senza dimora? Come vivono, quali le loro condizioni e le loro necessità?  A queste domande si proverà a rispondere con il censimento e la conta nazionali, previsti a fine mese nelle 14 città metropolitane, fra cui Palermo, Catania e Messina.  L'azione, promossa da Istat e coordinata da fio.PSD - Federazione italiana degli organismi per le persone senza dimora - è in programma il 26, 28 e 29 gennaio, con il supporto di migliaia di volontari in tutta Italia. Nelle tre città siciliane servono ancora volontari e volontarie , che previa una adegua...

SANITÀ SICILIA: RETE LABORATORI PUBBLICI E PRIVATI, ECCO COSA CAMBIA

Palermo, 10 ago 2012 - E' stato firmato il decreto che aggiorna i requisiti per l'autorizzazione, l'accreditamento istituzionale e la contrattualizzazione delle strutture di medicina di laboratorio pubbliche e private. Una delle principali novita' e' rappresentata dall'innalzamento della soglia minima di prestazioni per l'accreditamento e la contrattualizzazione delle strutture con il sistema sanitario: la nuova soglia e' di 100.000 prestazioni annue per il biennio 2013-2014 e di 200.000 prestazioni a partire dall'1 gennaio 2015.
Nel calcolo sono incluse anche le prestazioni erogate in regime libero-professionale purche' regolarmente fatturate.

Sono previsti anche criteri di gradualita' in vista della contrattualizzazione dell'1 gennaio 2013 per rendere meno traumatico il passaggio al nuovo sistema di accreditamento. Fra i requisiti richiesti anche quello della registrazione al controllo regionale di qualita' (CRQ) e la partecipazione obbligatoria alle valutazioni esterne di qualita' (VEQ) promosse dalla Regione sia per le strutture pubbliche che per quelle private.

 "Il decreto - ha spiegato l'assessore regionale per la Salute, Massimo Russo, che ha firmato il provvedimento - contribuira' a realizzare un sistema moderno ed efficiente e garantira' la qualita' e la sicurezza delle prestazioni erogate ai cittadini. Abbiamo mantenuto l'impegno previsto nel Programma Operativo sottoscritto con i ministeri dell'Economia e della Salute, confermando i criteri per la riorganizzazione della rete dei laboratori pubblici e privati previsti nell'Accordo Stato Regioni del 23 marzo del 2011. Appena due settimane fa, apprezzando le azioni di risanamento e l'ulteriore efficientamento del sistema, i tavoli tecnici ministeriali in sede di verifica trimestrale hanno sbloccato 240 milioni di euro per la Sicilia, subordinando lo sblocco di ulteriori cospicue risorse all'adozione del provvedimento di riorganizzazione della rete dei laboratori del quale, nel relativo verbale, hanno voluto rim arcare l 'assoluta obbligatorieta'.

Dispiace che alcuni deputati abbiano manifestato contrarieta' verso questo provvedimento ma e' utile ricordare che il Programma Operativo era gia' stato valutato positivamente dalla Commissione Sanita' dell'Ars ed e' impensabile che la Sicilia possa eludere accordi assunti a livello nazionale. La gravita' del momento impone rigore, coerenza, credibilita' e assunzione di responsabilita' e questo Governo intende guardare all'interesse generale della Sicilia e non certo agli interessi particolari di qualcuno".

Il decreto sulla rete dei laboratori ha gia' ottenuto il via libera della Giunta regionale di Governo ed e' il frutto di una lunga concertazione con i rappresentanti di categoria che ha tenuto nella giusta considerazione la gradualita' dei processi di crescita e la necessita' di completare il processo di accompagnamento ai percorsi di riorganizzazione.

"I processi aggregativi - ha ricordato Russo - sono gia' cominciati negli anni scorsi e il numero delle strutture convenzionate, che in Sicilia era piu' alto che in qualunque altra regione italiana, si e' ridotto da 683 a 470, circa il 30%, con piena soddisfazione di chi ha compreso il processo di modernizzazione e di efficientamento del sistema: sono diminuiti i costi di gestione dei laboratori, e' aumentata la qualita' delle prestazioni offerte ai cittadini e non sono stati pregiudicati i livelli occupazionali".

Il decreto prevede anche una deroga: nelle isole minori prive di laboratori pubblici potra' essere accreditato e contrattualizzato un solo laboratorio privato con una soglia di prestazioni inferiore a quella prevista: laddove coesistano piu' laboratori con prestazioni inferiori alla soglia minima essi dovranno aggregarsi, in caso contrario sara' contrattualizzato il laboratorio con la soglia maggiore di prestazioni.

Con successivo provvedimento verranno stabilite ulteriori indicazioni relative all'aggiornamento dei requisiti organizzativi e tecnologico - strutturali dei settori specialistici e le tipologie di indagini analitiche elementari e/o necessarie nei punti di accesso delle aggregazioni.  (SICILIAE)

gm/mav

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