Niscemi interviene Sigea: atti di compravendita di un immobile, è il colpo nella pistola della “roulette russa”

Niscemi interviene Sigea.  La Società Italiana di Geologia Ambientale propone che gli atti di compravendita di un immobile contengano anche il certificato che descriva i pericoli geologici riguardanti le aree interessate.  "In Italia oggi la popolazione a rischio frane è 1.284.960 e a rischio alluvioni è 6.818.375; gli edifici rispettivamente 742.192 e 1.549.759; le imprese rispettivamente 74.974 e 642.979.  Questi sono i numeri che l’ISPRA raccoglie dall’ISTAT e dalle Autorità di Bacino".    31/01/2026 - "Nessuna delle famiglie che stanno vivendo il drammatico disagio a Niscemi, e quelle che saranno coinvolte nei prossimi mesi, avrebbe investito tutti i propri risparmi per la cosa che tutti riteniamo il rifugio economico, materiale e sociale per eccellenza, la propria casa, sapendo che un giorno una frana l’avrebbe distrutta. Nessuna delle famiglie sfollate, avrebbe con ogni probabilità investito tutti i propri risparmi per la casa sapendo che un giorno una fra...

A MESSINA POLIZIA DI STATO E WWF INSIEME A TUTELA DI SPECIE PROTETTE


Messina, 06/09/2012 - Lo scorso 20 agosto, a piazza del Popolo, gli agenti delle Volanti, durante un servizio finalizzato alla lotta contro la vendita illegale di esemplari di fauna selvatica classificati dalla legge 157/92 come patrimonio indisponibile dello Stato, avevano individuato e denunciato all’Autorità Giudiziaria 14 persone, tutte, a vario titolo, responsabili di condotte illecite ai danni di animali indifesi e considerati specie la cui detenzione è severamente regolamentata.
Cardellini, canarini, zigoli neri, verzellini stipati in gabbie anguste, alcuni imbracati con filo di nylon e gancio di ferro nel ventre per fungere da “zimbello” ossia da richiamo vivo per catturare altra fauna selvatica sono stati recuperati, sequestrati perché sprovvisti di anellino metallico numerato rilasciato dalla FOI (Federazione Ornicoltori Italiani), la cui presenza legittima la liceità della detenzione e consegnati al Centro Recupero Fauna Selvatica di Colle S. Rizzo.

Stamani, con una lettera indirizzata alla Questura di Messina, il WWF Sicilia ha espresso il proprio plauso ed il più sentito ringraziamento per il pronto ed encomiabile lavoro della Polizia di Stato e per la proficua collaborazione con appartenenti del WWF, LIDA (Lega Italiana dei Diritti dell’Animale) e del Centro Recupero Fauna Selvatica di Colle San Rizzo, volta alla preservazione del patrimonio faunistico siciliano.

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