Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

A MESSINA POLIZIA DI STATO E WWF INSIEME A TUTELA DI SPECIE PROTETTE


Messina, 06/09/2012 - Lo scorso 20 agosto, a piazza del Popolo, gli agenti delle Volanti, durante un servizio finalizzato alla lotta contro la vendita illegale di esemplari di fauna selvatica classificati dalla legge 157/92 come patrimonio indisponibile dello Stato, avevano individuato e denunciato all’Autorità Giudiziaria 14 persone, tutte, a vario titolo, responsabili di condotte illecite ai danni di animali indifesi e considerati specie la cui detenzione è severamente regolamentata.
Cardellini, canarini, zigoli neri, verzellini stipati in gabbie anguste, alcuni imbracati con filo di nylon e gancio di ferro nel ventre per fungere da “zimbello” ossia da richiamo vivo per catturare altra fauna selvatica sono stati recuperati, sequestrati perché sprovvisti di anellino metallico numerato rilasciato dalla FOI (Federazione Ornicoltori Italiani), la cui presenza legittima la liceità della detenzione e consegnati al Centro Recupero Fauna Selvatica di Colle S. Rizzo.

Stamani, con una lettera indirizzata alla Questura di Messina, il WWF Sicilia ha espresso il proprio plauso ed il più sentito ringraziamento per il pronto ed encomiabile lavoro della Polizia di Stato e per la proficua collaborazione con appartenenti del WWF, LIDA (Lega Italiana dei Diritti dell’Animale) e del Centro Recupero Fauna Selvatica di Colle San Rizzo, volta alla preservazione del patrimonio faunistico siciliano.

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