Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

FERRO (FORCONI): “A COMISO COSA IMPEDISCE L'APERTURA DELL'AEROPORTO?”

Ferro, candidato del popolo dei Forconi alla presidenza della Regione, in presidio a Comiso, a dichiarato: "cosa impedisce l'apertura di questo aeroporto?”
Comiso, 22/09/2012 - "E' il caso che il presidente dell'Enac Vito Riggio ed il ministro dello sviluppo economico, delle infrastrutture e dei trasporti Corrado passera spieghino una volta per tutte ai siciliani per quale motivo l'aeroporto di Comiso, benché completato, e anche inaugurato, non possa ancora aprire".
A dirlo è stato Mariano Ferro, candidato del Popolo dei Forconi alla presidenza della Regione. Ferro ha presidiato, stamani,  l'aeroporto di Comiso.
" E ci spieghino anche perché non si è ritenuto di utilizzare questo scalo in sostituzione di quello catanese di Fontanarossa che dal 5 novembre chiuderà per un mese, preferendo dirottare tutto su uno scalo militare, quello di Sigonella, con le inevitabili complicazioni che una simile scelta avrà -  ha continuato  Mariano Ferro che,  assieme ad altri Forconi, ha presidiato l'aeroporto del Ragusano  -  Il non aver colto nemmeno questa occasione della forzata chiusura di Fontanarossa per imprimere la decisiva accelerazione per l'apertura di Comiso, la dice lunga sulle reali capacità che ha la politica parolaia di mantenere gli impegni. Non vedo qui, ad esempio, gli altri candidati  a governatore, eppure il nodo delle infrastrutture carenti in Sicilia è uno di quelli che va sciolto subito. Cosa impedisce l'apertura di Comiso? Esiste, come sostengono alcuni, un rischio di radio-interferenza tra le apparecchiature di questa torre di controllo e quella del contestato Muos di Niscemi? Noi siamo qui a protestare e, soprattutto, a chiedere chiarezza". Ed il candidato alla presidenza della Regione, ha continuato affermando che “si sta giocando una partita troppo importante e a pagarne le spese saranno sempre i siciliani”.

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