Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

FERRO (FORCONI): CONTINUA LA COLLABORAZIONE TRA NAPOLI E PALERMO

Napoli, 8 settembre 2012 - La difficoltà di fare breccia nei media, le critiche al governo e alla partitocrazia, la difesa delle classi più deboli, la ribellione, la strada democratica attraverso le elezioni. Tra Insorgenza Civile e il Movimento dei Forconi di Ferro-Scarlata-Crupi, che scende in campo per le regionali di ottobre in Sicilia, sono molti i punti di convergenza. Un rapporto, quello tra i due movimenti, che nasce a gennaio 2012, quando i Forconi bloccarono il Paese e Insorgenza civile, a Napoli, organizzò una manifestazione di solidarietà. “Viviamo in un regime, non solo finanziario ed economico, ma anche mediatico – spiega il candidato alla presidenza della Sicilia Mariano Ferro in un’intervista concessa a Insorgenza Civile – che ci censura. Presto però ci andremo a guadagnare i nostri spazi mediatici, con un’azione eclatante come sanno fare i Forconi. La nostra rivoluzione vuole partire dalle Istituzioni, ma mai e poi mai con i partiti nazionali che hanno dimenticato la Sicilia e il Sud”. Regionali del 2012 ma non solo. In futuro la coalizione di movimenti che difendono il Sud potrebbe puntare più in alto: “Non è un progetto che puoi definire adesso – conclude Ferro - ma se i forconi riusciranno ad avere un risultato dalle urne in Sicilia, io credo che l’anno prossimo, insieme ad altri movimenti, in Italia succederà qualcosa”.





Per guardare l'intervista clicca qui:




INSORGENZA CIVILE INTERVISTA MARIANO FERRO, LEADER DEI FORCONI




Commenti