Franco Battiato. Un’altra vita: la mostra-evento nel nome di un artista che ha segnato la storia della musica italiana

Da domani al 26 aprile 2026 al MAXXI Museo nazionale delle arti del XXI secolo   Franco Battiato .  Un’altra vita la mostra-evento nel segno di uno dei più amati artisti che ha segnato in modo unico e innovativo la storia della musica italiana     Roma, 30 gennaio 2026  –  Da domani e fino al 26 aprile 2026, lo Spazio Extra del MAXXI Museo nazionale delle arti del XXI secolo  ospita  Franco Battiato. Un’altra vita , la mostra-evento dedicata a uno dei più grandi protagonisti della cultura italiana contemporanea, a cinque anni dalla sua scomparsa.   Coprodotta dal  Ministero della Cultura  e dal  MAXXI Museo nazionale delle arti del XXI secolo , la mostra è curata da  Giorgio Calcara  con  Grazia Cristina Battiato  ed è organizzata da  C.O.R. Creare Organizzare Realizzare  di  Alessandro Nicosia , in collaborazione con la  Fondazione Franco Battiato ETS .   Attraverso ricordi, materia...

GIOIOSA MAREA E IL GOSSIP DELLE FRANE: L'ANAS CHIUDE LA SS 113 PER 3 MESI E NESSUNO LO SA

GIOIOSA MAREA: LA SS 113 DI CAPO CALAVÀ NON CHIUDERÀ PER LAVORI IL 10 SETTEMBRE

Il calvario di chi, arrivato sul posto, è costretto a tornarsene da dove è venuto. Manca l'informazione istituzionale consona all'emergenza e alla gravità dell'evento, che farà ripiombare l'economia di Gioiosa Marea nell'abbandono. Impianti luminosi dovrebbero essere apposti ai caselli autostradali e sulla SS 113, all'ingresso di gallerie e trafori. I siti web istituzionali dei Comuni e locandine negli autogrill delle autostrade Messina-Palermo e Palermo-Catania non sarebbero tempo perso

Gioiosa Marea (Me), 06/09/2012 – La SS 113 Settentrionale Sicula tra Capo Calavà, Gioiosa Marea e Gliaca di Piraino non è un vezzo ma una strada nazionale, bellissima quanto problematica per l'incombenza di masse franose sui costoni prospicienti la sede stradale e il mare. Gioiosa Marea è un centro ad alto potenziale turistico in provincia di Messina e gli antichi abitanti non furono i 'Murghi', che al singolare ('murgo') rimane una tradizionale maschera carnevalesca, amante del vino e dei bagordi, non incarnando né le tradizioni né l'animo dei gioiosani, popolo ricco di valori e di dignità, purtroppo spesso fatto oggetto della strafottenza e della grossolanità.

Tra le 'bastonate' che Gioiosa Marea subisce vi sono gli isolamenti di cui la città rimane ripetutamente vittima in conseguenza di frane o, come accadrà (a quanto pare) a partire dal prossimo 10 settembre, dell'interruzione del transito sulla SS 113 di Capo Calavà, dove per circa 3 mesi opereranno i rocciatori e le maestranze dell'Anas, per lavori di disgaggio e di bonifica e - sembra - per la messa in posa di nuove reti di contenimento della massa rocciosa incombente. Lavori che comporteranno l'ennesimo isolamento per Gioiosa Marea.

Situazione che di per sé preoccupa non poco i gioiosani, appena usciti dall'ultima e più recente contenzione, che li ha tenuti nell'isolamento per anni, fino a che con una manifestazione di popolo non sono stati smossi i fondelli di chi doveva farlo, per rimettere al loro posto le cose, riaprendo al transito la SS 113. Ma se il disagio è nell'impossibilità di viaggiare, di praticare il diritto alla mobilità, se ne avverte ancora di più nella mancanza di informazione al cittadino.

Il gossip - infatti - non è la modalità con cui si tiene informato un popolo delle emergenze, dei pericoli e dei disagi; dei comportamenti da tenere per destreggiarsi nell'emergenza. A giorni apriranno le scuole e Gioiosa Marea gravita al 90% su Patti, dove si trova pure l'unico ospedale, che sarà possibile raggiungere per strade impervie e mulattiere o tramite l'autostrada Messina-Palermo, con ingresso da Brolo.
Resta poi il calvario di chi, arrivato sul posto dello sbarramento, è costretto a tornarsene da dove è venuto, per non avere visto i quattro cartelli apposti dall'Anas.

Gioiosa Marea non merita questo. Oltre ad una informazione istituzionale consona all'emergenza e alla gravità dell'evento, che farà ripiombare l'economia di Gioiosa Marea nel disastro, sono i tempi della tecnologia e dell'informazione. E non saranno il gossip né i conigli tirati fuori dal cilindro del Murgo ad informare i gioiosani e gli automobilisti in transito.

Impianti luminosi dovrebbero essere apposti, di questi tempi, in prossimità dei caselli autostradali ed in punti specifici della SS 113 interessata, possibilmente all'ingresso di gallerie e trafori, o dove si ritenga possano essere più visibili e funzionali.

I siti web istituzionali dei Comuni, non soltanto quelli direttamente interessati (ma dell'intero comprensorio o che vogliano pubblicarlo) potrebbero svolgere la loro rilevante parte. Appositi cartelli e locandine negli autogrill delle autostrade Messina-Palermo e Palermo-Catania non sarebbero certo tempo perso ma un'ottima occasione per informare gli automobilisti e le persone.

Alla base, s'intende, ci dovrebbe essere la voglia di trattare i gioiosani (e farsi trattare) non da Murghi ma come un popolo civile e dignitoso, qual è. E la compostezza nell'affrontare il gossip delle frane ne è ulteriore prova.
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LA SS 113 DI FALCONARO DI PIRAINO POTREBBE RIAPRIRE SABATO O DOMENICA

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