Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

NIZZA DI SICILIA: 27ENNE ARRESTATO PER UN TENTATIVO DI FURTO IN UN INTERNET POINT

Nizza di Sicilia (ME), 20 settembre 2012 - Alle prime ore del 18 settembre 2012, una pattuglia dell’Arma composta dai militari delle Stazioni Carabinieri di Roccalumera e di Alì Terme hanno arrestato, in flagranza di reato, un 27enne poiché ritenuto responsabile di un tentativo di furto all’interno di un esercizio commerciale “Internet Point” ubicato nel centro del Comune di Nizza di Sicilia (ME). In particolare, secondo quanto emerso nel corso degli accertamenti dei Carabinieri, il giovane 27enne, avrebbe cercato di forzare una finestra del citato esercizio pubblico, quando, accortosi di essere stato notato da alcuni passanti che avevano frattanto allertato i Carabinieri, si è dato alla fuga. Intanto, il malfattore, vistosi scoperto, ha tentato invano di nascondersi approfittando dell’oscurità della notte, ma lo stesso è stato subito bloccato dai militari dell’Arma in una zona poco distante dal luogo del reato. A finire in manette con l’accusa di tentato furto, CANANZI Giovanni, nato a Messina cl. 1985, ma residente a Nizza di Sicilia (ME), pregiudicato. Nella giornata di ieri, nel corso dell’udienza tenutasi on rito direttissimo, il Giudice del Tribunale di Messina dopo avere convalidato l’arresto operato ai Carabinieri ha condannato il CANANZI Giovanni alla pena di sei mesi di reclusione ed al pagamento della multa di 100,00 euro.

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