Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

PRECARI ENTI LOCALI: VERNUCCIO SCRIVE A SCHIFANI E AI MINISTRI

Palermo, 10 set. 2012 - La modifica del limite imposto dal patto di stabilita' interno per consentire la stabilizzazione o la proroga del precariato storico in servizio da oltre venti anni negli enti locali siciliani. A chiederla con una lettera al presidente del Senato, Renato Schifani, ai ministri dell'Economia, Vittorio Grilli, della Pubblica amministrazione e semplificazione, Filippo Patroni Griffi, e dell'Interno, Anna Maria Cancelleri, ai senatori e ai deputati siciliani, l'assessore regionale per le Autonomie locali e la Funzione pubblica, Nicola Vernuccio.

Nella nota, Vernuccio ricostruisce la storia del precariato nell'isola, "figlio del famoso articolo 23 della legge finanziaria statale 67/88, con la quale furono avviate nel Mezzogiorno iniziative di utilita' collettiva mediante l'impiego di soggetti svantaggiati".

"Dietro le migliaia di lavoratori atipici - scrive Vernuccio - si nascondono migliaia di storie personali e familiari che rendono unico il caso siciliano rispetto al panorama nazionale. Risorse umane con un'eta' media di circa 50 anni e con un'anzianita' di servizio di un quarto di secolo e con un grado di scolarizzazione a volte elevatissimo".

"Un'eventuale interruzione dell'apporto di queste risorse umane presso gli enti locali e le aziende ospedaliere - continua Vernuccio - comporterebbe, nella stragrande maggioranza dei casi, il collasso strutturale degli enti utilizzatori, impedendo nei fatti l'espletamento dei servizi essenziali e il buon funzionamento della Pubblica amministrazione".

Per l'assessore, "impedire l'espulsione di migliaia di lavoratori precari dagli attuali circuiti occupazionali costituisce, dunque, non solo un obbligo morale per l'intera classe politica e le parti sociali, che oggi sostengono con forza la vertenza del precariato, ma rappresenta un atto di giustizia sociale nei loro confronti".

fdp

Commenti

  1. Dove è stato l'Assessore fino ad ieri?
    Se svegliato per la campagna elettorale?

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