Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

FERRERO A MESSINA, IL 21 OTTOBRE COMIZIO E BANCHETTO RACCOLTA FIRME REFERENDUM SUL LAVORO

Domenica 21 ottobre a Messina si terrà un comizio e un banchetto di raccolta firme per il referendum sul lavoro, volto al ripristino dell’articolo 18 e per l’abolizione dell’art. 8 legge N 138 del 2011


Messina, 19/10/2012 - Domenica 21 ottobre alle ore 11.00 a Messina, presso piazza Piazza del Popolo ( Piazza Francesco Lo Sardo) , Paolo Ferrero terrà un comizio in sostegno alla candidatura di Giovanna Marano Presidente. Interverranno, oltre al Segretario Nazionale di Rifondazione Comunista, i candidati alle prossime elezioni regionali del 28 ottobre nella lista “Claudio Fava Presidente”: Gaetano Santagati e Luigi Sturniolo.

Inoltre, sempre a Piazza del Popolo (Piazzo Francesco Lo Sardo) si terrà un banchetto per la campagna referendaria, partita nazionalmente, il 13 ottobre, che si prefigge l’obiettivo di indicare una via d’uscita a sinistra dalla crisi. Siamo fortemente certi che l’unica soluzione a questa crisi siano maggiori diritti e maggiori salari.

Riteniamo pertanto profondamente errate le due ennesime misure prese contro i lavoratori dal governo Berlusconi e dal governo Monti (mostratosi quest’ultimo in perfetta continuità col precedente). Favorire i licenziamenti (modifica art. 18) e distruggere il contratto nazionale (art. 8) non fanno altro che aggravare l’attuale situazione per milioni di lavoratori. Noi al contrario siamo fermamente convinti che sia necessario un maggiore sviluppo del mercato interno, per tali ragioni appare evidente che solo una accresciuta sicurezza sociale e una maggiore certezza di diritti possa portare ad un Paese più prospero ed equo.

Commenti

  1. BENE FERRERO L'UNICO PARTITO CHE DIFENDE CON I FATTI I LAVORATORI.

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