Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

MESSINA. LA CGIL RICORDA MATTEO CUCINOTTA E IL SUO IMPEGNO A TUTELA DEI LAVORATORI

Messina, 26 ott ’12 – Oggi pomeriggio, presso la Centrale termoelettrica di San Filippo del Mela, una delegazione della Cgil provinciale, guidata dal segretario generale Lillo Oceano, ha partecipato alla cerimonia commemorativa di Matteo Cucinotta, il dirigente della Cgil scomparso cinque anni fa in seguito all’incendio che devastò l’agriturismo, “ Il Rifugio del Falco” di Patti, incendio nel quale persero la vita sei persone. “Un fato cinico e tragico ha voluto che proprio Matteo che si batteva per l’ambiente, la salute e la sicurezza rimanesse vittima dell’opera di devastazione dell’uomo sul territorio - osserva Lillo Oceano segretario generale della Cgil di Messina-. Una ragione in più per impegnarci nella messa in sicurezza dell’ambiente e del territorio”.

Matteo Cucinotta era entrato all’ENEL di San Filippo de Mela, nel 1973 vincendo un concorso. Da subito si era interessato al problema delle ricadute sull’ambiente delle attività industriale, si distinse per il suo impegno e difesa della salute dei lavoratori ed entra nel Consiglio d’azienda come rappresentante della Cgil. In quegli anni nella centrale Enel vengono portate avanti importanti battaglie che portano ad accordi sulla bonifica dell’amianto, sull’eliminazione di prodotti nocivi usati per lavorare, ad ulteriori accordi sull’insonorizzazione di grossi parti di impianto dove il rumore superava spesso i 100 decibel e su alcune procedure di lavoro altamente rischiose per il personale perché effettuate senza alcuna protezione.
Nel corso di una di queste battaglie Matteo Cucinotta, che nel frattempo era diventato segretario generale della FNLE CGIL ( Federazione nazionale lavoratori elettrici), è stato accoltellato.Nel 2003 Cucinotta lascia l’Enel e entra a fare parte della Camera del lavoro di Messina con l’incarico di Responsabile del dipartimento ambiente e sicurezza. In quegli anni continua ad impegnarsi contro l’inquinamento e i processi produttivi rischiosi per la salute dei lavoratori, per il riconoscimento dei diritti da esposizione all’amianto, per il rispetto dei protocolli sulla sicurezza nelle aziende.

“Matteo Cucinotta – osserva Oceano-, era un operaio modello, un dirigente sindacale che aveva fatto della sicurezza dei suoi colleghi un obiettivo prioritario dell’azione del sindacato. Ha sempre condotto le battaglie per la difesa della salute, dell'ambiente, della sicurezza e dei posti di lavoro con convinzione e lucida determinazione. Lo ricordiamo con affetto augurandoci che il suo impegno personale e la sua storia possano sempre essere esempio per chi si occupa di lavoro e lavoratori”.

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