Caro voli in rima: "Se in Sicilia vuoi tornare 800 euro devi pagare"

Festività in Sicilia è ormai sinonimo di caro voli. Anche quest’anno, tornare a casa per Pasqua sarà proibitivo per tantissimi emigrati. Da una rilevazione di Federconsumatori Sicilia, aggiornata al 18 marzo 2026, emerge il seguente quadro se si sceglie di partire il 2 o 3 aprile e tornare il 7: un volo di andata e ritorno con Ryanair da Milano verso Catania costa 407,39 €; per viaggiare da Torino 431,98€. Non migliora la situazione per chi ha necessità di atterrare all’aeroporto di Palermo: il volo costa 352,64 € da Bergamo e 410,15 euro da Verona €. Peggiora la situazione se si sceglie di volare con Ita Airways: 470,5 euro per un volo Milano-Palermo, 540,88 per la tratta Bologna Catania. 19 mar 2026 - Il fenomeno del caro voli, ormai strutturale nei periodi di alta domanda come le festività, continua a colpire in modo particolare la Sicilia, dove la mobilità dipende quasi esclusivamente dal trasporto aereo. La combinazione tra domanda concentrata in pochi giorni, offerta lim...

PATERNITI (PDL): “MI CANDIDO ALLA REGIONE PER NON ESSERE UN DISERTORE”

Capo d’Orlando (Me), 11/10/2012 - “Non potevo non accettare la chiamata della segreteria nazionale e regionale del mio partito, sarebbe stato un atto di diserzione”. Così Dario Paterniti, 47 anni, commenta la sua candidatura alle elezioni regionali del 28 ottobre prossimo per il rinnovo dell’Ars nella lista del Pdl in appoggio al candidato presidente Nello Musumeci.
Paterniti, nato a Tortorici e residente a Capo d’Orlando, laureato in Scienze Statistiche ed Economiche, è dottore commercialista e revisore contabile, nonché statistico esperto di programmazione economica e negoziata e di direzione ed organizzazione aziendale.

La sua corsa alle regionali è stata definita in pochissimo tempo dopo il ritiro della candidatura di Roberto Corona, ma è stata una scelta del partito che Paterniti ha accolto con entusiasmo e voglia di mettersi in gioco. “Non potevo non accettare la chiamata della segreteria nazionale e regionale del mio partito – dichiara il candidato del Pdl all’Ars – sarebbe stato un atto di diserzione. Dovremmo tutti, soprattutto i giovani, pensare alla politica come alla “Guardia nazionale” dove prestare servizio volontariamente per un periodo della propria vita, ovviamente limitato”.

Paterniti è sceso in campo per le regionali del 28 ottobre perché crede nella politica, quella pulita, a servizio dei cittadini, a favore dei giovani e della crescita economica, scevra da compromessi. Una linea che si allinea alle dichiarazioni rilasciate in questi giorni da Angelino Alfano che ha annunciato un’assemblea straordinaria di “rinascimento azzurro” per “decidere le modalità di selezione della classe dirigente del partito per dare vita ad una nuova forza che possa essere alternativa alla sinistra senza dover ammainare – dice Alfano – la nostra bandiera”.

Dario Paterniti è attualmente componente della direzione provinciale del Pdl. È stato consigliere comunale al Comune di Capo d’Orlando dal 1994 al 1998 ed era assessore designato alle scorse amministrative con Renato Mangano. E’ componente esperto della Commissione Provinciale Artigiani presso la Camera di Commercio di Messina e Presidente Provinciale di CONFEUROPA Imprese.

Queste, secondo Paterniti, le leve prioritarie per la crescita : semplificazione amministrativa, lotta alla malaburocrazia, promozione di strategie per lo sviluppo della Sicilia, per la sicurezza e la legalità del territorio attraverso il sostegno alle imprese negli investimenti e nell’occupazione, credito d’imposta per la ricerca, che rappresenta uno strumento essenziale per lo sviluppo e la competitività delle imprese, e l’elevazione del tetto per le compensazioni fra crediti e debiti fiscali.

Niente più contributi mordi e fuggi, ma progetti finalizzati alla riduzione del cuneo fiscale. Un aiuto diverso, dunque, per le imprese, ma “in perfetto equilibrio con le entrate tributarie”.
Bisogna lasciare, conclude Paterniti il più possibile le risorse finanziarie alle imprese sane attraverso una vera “No tax area” per la Sicilia.

Commenti