Varietà vegetali protette: dalla Sicilia una sentenza storica per l'Italia

  Dalla Sicilia una sentenza storica per l'Italia: la Corte di Cassazione conferma la responsabilità per riproduzione illegale di varietà vegetali protette Confermata la responsabilità civile di un produttore e di un vivaista che avevano riprodotto e commercializzato una varietà di pomodoro coperta da brevetto comunitario Ragusa, 3 marzo 2026 -  La Corte di Cassazione, con una sentenza pubblicata qualche giorno fa, ha confermato la responsabilità civile di un produttore e di un vivaista della provincia di Ragusa per la riproduzione e commercializzazione abusiva di varietà di pomodoro protette da brevetto comunitario. Si tratta di una importante nuova pronuncia della Suprema Corte in sede penale in materia di violazione di privative vegetali. La decisione rappresenta un passaggio di rilievo per l’intera filiera orticola e per il settore vivaistico, ribadendo con chiarezza che la tutela dei diritti di proprietà industriale in agricoltura costituisce una priorità e che le violazi...

PATTI: CANILE ABUSIVO, RICHIESTO IL RINVIO A GIUDIZIO PER L’EX SINDACO VENUTO E ALTRE 3 PERSONE

Patti (ME), 12 ottobre 2012 - Si sono concluse le indagini svolte dai Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile del NORM della Compagnia di Patti, relative ad un canile abusivo situato nella Contrada Mulinello del Comune di Patti (ME). Dalle indagini sono emerse responsabilità penali in materia di pubblica amministrazione e sanitaria per le quali il P.M. titolare delle indagini, d.ssa Rosanna Casabona Sostituto Procuratore presso il Tribunale di Patti, ha depositato richiesta di rinvio a giudizio nei confronti della 59enne Chiodaroli Anna, residente a Patti, proprietaria del terreno su cui sorge la struttura abusiva, ritenuta responsabile dei reati di inosservanza dei provvedimenti dell’autorità, disturbo delle occupazioni o del riposo pubblico e abbandono di animali, del 59enne Venuto Giuseppe, e del 71enne Gullo Francesco, rispettivamente ex Sindaco di Patti e ex Assessore alla Sanità del Comune di Patti, ritenuti responsabili dei reati di omissione di atti d’ufficio in concorso, per avere omesso di porre in essere tutte le attività necessarie per regolarizzare la struttura, sia dal punto di vista amministrativo che igienico sanitario, nonché di Pantano Vincenzo, 55enne, Dirigente Veterinario della Sanità Animale del Distretto di Patti, ritenuto responsabile di omissione di atti d’ufficio, poiché ometteva di identificare i cani nella suddetta struttura mediante l’apposizione di microchip e iscrizione all’anagrafe canina, nonché di effettuare la sterilizzazione ai fini della prevenzione del randagismo come disposto in una ordinanza del Sindaco.
Nessuna responsabilità penale è stata ravvisata nei confronti di altri due dirigenti del Servizio Sanitario precedentemente indagati per i quali è stata stralciata la loro posizione.

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