Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

ROMANO: “CON LA SOPPRESSIONE DELL'AUTORITÀ MARITTIMA DELLO STRETTO IL GOVERNO CI HA TOLTO PASSATO E FUTURO"

Messina, 18/10/2012 - "Il Governo Centrale ci ha tolto la memoria del passato e la speranza del futuro". Con queste parole l’On. Fortunato Romano commenta le scelte del Governo Monti di sopprimere la sede di Messina dell’Autorità Marittima della navigazione dello Stretto. "Sarebbe sbagliato aprire una guerra tra poveri, ma si deve contestare un provvedimento che reitera una violenza continuata perpetrata in danno di una città come Messina, debilitata da una crisi sociale ed economica senza precedenti. Io non mi sento di prendere parte al gioco della denuncia facile - ha continuato Romano - ma ritengo che questo Governo ha tolto risorse a Messina come a nessuna altra città in Italia eliminando progetti per la realizzazione di interesse nazionale ed europeo: dal Ponte all’Alta velocità, dalle infrastrutture stradali a quelle ferroviarie. E’ necessaria un’azione concordata tra Comune, Provincia, Regione con tutti i Parlamentari Siciliani, perché si ripari a questa opera di massacro di una popolazione buona e laboriosa".

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