Varietà vegetali protette: dalla Sicilia una sentenza storica per l'Italia

  Dalla Sicilia una sentenza storica per l'Italia: la Corte di Cassazione conferma la responsabilità per riproduzione illegale di varietà vegetali protette Confermata la responsabilità civile di un produttore e di un vivaista che avevano riprodotto e commercializzato una varietà di pomodoro coperta da brevetto comunitario Ragusa, 3 marzo 2026 -  La Corte di Cassazione, con una sentenza pubblicata qualche giorno fa, ha confermato la responsabilità civile di un produttore e di un vivaista della provincia di Ragusa per la riproduzione e commercializzazione abusiva di varietà di pomodoro protette da brevetto comunitario. Si tratta di una importante nuova pronuncia della Suprema Corte in sede penale in materia di violazione di privative vegetali. La decisione rappresenta un passaggio di rilievo per l’intera filiera orticola e per il settore vivaistico, ribadendo con chiarezza che la tutela dei diritti di proprietà industriale in agricoltura costituisce una priorità e che le violazi...

SGARBI: «LA SENTENZA DEL TAR CONFERMA CHE LA MIA CANDIDATURA A CEFALÙ ERA REGOLARE»

Il ricorso del candidato del Pdl Crocicontro l’elezione
del sindaco in carica Rosario Lapunzina. «Invito Croci, che dalle sue dichiarazioni mi sembra ancora ostaggio di assurdi rancori, a prendere atto dell’errore di strategia politica che ha portato il Pdl locale a sostenere la sua candidatura, e a riconoscere, lealmente e con senso di responsabilità, la legittima elezione di Rosario Lapunzina»

ROMA, 10/10/2012 – Vittorio Sgarbi commenta la sentenza del Tar che ha respinto il ricorso del candidato del Pdl Edorardo Croci contro l’elezione a sindaco di Cefalù di Rosario Lapunzina:
«La sentenza del Tar che rigetta il ricorso di Edoardo Croci, candidato del Pdl, contro l’elezione a sindaco del candidato del centrosinistra Rosario Lapunzina, sancisce che la mia candidatura era regolare, in quanto in possesso, nei termini allora indicati dalla legge, dei necessari requisiti.
E’ ormai chiaro a tutti che il solo ad avere subìto un danno sono stato io, proprio per la sistematica opera di disinformazione condotta da Croci e dai suoi sostenitori sulla presunta incandidabilità. Tuttavia ho riconosciuto serenamente il risultato elettorale.
Invito Croci, che dalle sue dichiarazioni mi sembra ancora ostaggio di assurdi rancori, a prendere atto dell’errore di strategia politica che ha portato il Pdl locale a sostenere la sua candidatura, e a riconoscere, lealmente e con senso di responsabilità, la legittima elezione di Rosario Lapunzina, adoperandosi perché, anche dall’opposizione, benché da Milano, possa risultare utile a Cefalù con valide proposte piuttosto che con improbabili dichiarazioni di guerra, così come si aspettano i cittadini»


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