Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

ALLUVIONI MESSINA, ASSEGNATI 703 MILA EURO DEI FONDI RACCOLTI PER LA RICOSTRUZIONE

Donazioni Liguria, Toscana e Messina: riunione del Comitato dei Garanti
7 novembre 2012 - Emessi gli ordini di pagamento per i progetti di Liguria e Toscana
Alluvione in Liguria. Si è riunito oggi nella sede del Dipartimento della Protezione Civile il Comitato dei Garanti istituito per assicurare il corretto utilizzo dei fondi raccolti attraverso gli sms e le telefonate solidali degli italiani in favore delle popolazioni colpite dalle alluvioni dell’ottobre-novembre 2011. All’incontro hanno partecipato anche i rappresentanti delle Regioni Liguria e Toscana e gli operatori della telefonia.
Nel corso della riunione si è parlato anche del progetto della Provincia di Messina relativo alla ricostruzione di abitazioni di privati nei comuni colpiti dalle alluvioni, per cui sono stati assegnati 703mila euro. Il progetto è ancora in via di definizione e dovrà successivamente essere approvato dagli operatori della comunicazione e dei media, promotori della raccolta fondi.

















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