Francesca Albanese, Relatrice Speciale ONU per i diritti umani: Acquedolci ospiterà l'incontro online

Acquedolci ospiterà l'incontro online con Francesca Albanese, Relatrice Speciale dell'ONU per i diritti umani nei territori palestinesi occupati da Israele.  16/06/2026 - L'iniziativa avverrà il 19 giugno, alla Casa delle culture su maxi-schermo, in collegamento con tutte le oltre 140 piazze italiane che hanno aderito. L'iniziativa partita da due comitati di Milano e Cagliari ha riscontrato l'interesse di molte realtà organizzate della solidarietà e nei movimenti per la Pace, tra le quali ACM e Anbamed. L'incontro inizierà puntuale alle 20.45 e l'intervento di Francesca Albanese avverrà alle 20:50, quindi, si raccomanda la puntualità. L'iniziativa avverrà alla Casa delle Culture,  indirizzo: via Vittorio Emanuele II, 3/5 . 98070 Acquedolci (ME) Data: venerdì 19 giugno 2026 ore 20:30 Ingresso gratuito. Grazie per l'attenzione e l'eventuale pubblicazione. Cordiali saluti Farid Adly

CACCIA: UN ALTRO BAMBINO VITTIMA, APPELLO ALLE MADRI: TENETE I BAMBINI LONTANI

26/11/2012 - Manuel Belviso, il piccolo di 5 anni morto per un colpo accidentale partito dal fucile da caccia del padre è la settima vittima minore di età falcidiata dalle armi da caccia, dal 1 settembre al 24 novembre (4 i bambini morti e 3 i feriti).

In questo breve arco temporale, sono 97 le vittime della caccia di cui si ha notizia: 22 morti e 75 feriti
di cui 6 morti e 16 feriti tra la gente comune. Ovvero chi non imbracciava alcuna arma e ignaro faceva i fatti propri.

Pare non arrestarsi la macabra conta di questa stagione venatoria, nata sotto gli auspici di una maggiore attenzione, ma naufragata in un mare di sangue. "Non si risparmiano nemmeno i bambini, immolati alla passione venatoria, nel tentativo di tramandare una cruenta usanza oramai fuori dal tempo e dallo spazio", dichiara Daniela Casprini, presidente dell'Associazione Vittime della caccia e continua: "Inascoltati i nostri appelli mossi alle istituzioni, del tutto inefficaci addirittura i richiami verbali alla prudenza delle associazioni venatorie ai propri iscritti, allarmanti i segnali che arrivano dal territorio a causa di comportamenti pericolosi dei cacciatori.
Prendiamo atto che la caccia in Italia non ha più motivo di esistere, in quanto incompatibile col vivere civile, fonte di continue tragedie ai danni anche di innocenti, ingestibile il comportamente dei troppi cacciatori che pensano di poter abusare della concessione dello Stato mettendo in pericolo la vita altrui e creando tensione sociale, per non parlare dei consueti maltrattamenti e uccisioni anche di animali domestici!

Ci rivolgiamo alle madri e alle donne tutte, affinchè preservino i propri bambini da questo ambiente evidentemente causa di morte, dolore e di sopraffazione del forte sul debole. Non è più tempo di indugiare. Lasciate che i bambini giochino a pallone e fate in modo che non si avvicinino alle armi, che sviluppino empatia e compassione per gli animali invece di massacrarli.

La caccia porta solo morte, sottraiamo almeno i bambini a questa strage". conclude Daniela Casprini

Ufficio Stampa Associazione Vittime della caccia

Commenti

  1. Sfruttare la morte di un bambino dovuta ad un incidente, accaduto in casa e che nulla c'entra con le attività di caccia, per fare propaganda anticaccia è caratteristico di certi figuri in malafede.

    Dovrebbero soltanto vergognarsi.

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