“Liberi di scegliere”, al Pagliarelli un incontro per dare un orizzonte a chi sconta una pena in carcere

Al carcere Pagliarelli incontro “Liberi di scegliere” con presidente commissione Antimafia Ars.  “Il carcere è un pezzo di città che non può essere abbandonato. Iniziative come queste servono a stimolare la voglia di cambiare in chi è 'dentro' facendolo sentire meno solo e dando una seconda possibilità”.   Palermo, 12 giugno - Dare un orizzonte di cambiamento a chi sconta una pena in carcere: è questo il senso dell'iniziativa “Liberi di scegliere”, ispirata alla legge approvata dall'Ars che aiuta il reinserimento di madri e minori lontano dai contesti mafiosi di provenienza, che possono così costruire un'alternativa a un destino già segnato.  All'incontro tra rappresentanti delle istituzioni e un centinaio di detenuti, previsto per lunedì 15 giugno alle ore 9.30 alla casa circondariale Pagliarelli, interverrà il presidente della commissione regionale Antimafia, Antonello Cracolici.  “Le carceri non possono essere luoghi di promozione dei 'valori' della c...

CIMINO (GRANDE SUD):" L'AUTONOMIA REGIONALE È RIMASTA INCOMPLETA" (NON SONO RIUSCITI A DARE L’INTERO BILANCIO AGLI ATO?)

Palermo , 19 Novembre 2012 - "Un sincero apprezzamento al presidente Crocetta che ieri in televisione ha dichiarato che si adopererà per fare approvare al più presto la legge sulla sburocratizzazione e la legge voto per l'abolizione del secondo comma dell'articolo 36 dello Statuto Siciliano. Lo ha detto Michele Cimino,capogruppo di Grande Sud all'Ars."Ho presentato io la legge voto,poi approvata all'unanimità dall'Assemblea Regionale, per sostituire l'art. 36, c. 2, dello Statuto Regionale con le seguenti parole: «Sono però riservate allo Stato le entrate dei monopoli, dei tabacchi e del lotto» ma purtroppo giace a Roma in attesa di essere approvata dal Parlamento. Questa legge sottrarrebbe allo Stato la riserva delle imposte di produzione.

Questa modifica legislativa - continua Cimino - comporterebbe l'aumento di gettito per le casse regionali nell'ordine di diversi miliardi di euro, considerando che tra le imposte di produzione vanno annoverate quelle versate dalle imprese che in Sicilia raffinano circa il 40 per cento degli oli minerali prodotti in Italia.
Avere in questa lotta alleato il presidente mi fa ben sperare di vincere e finalmente vedere aumentare le entrate regionali, senza elevare la pressione fiscale e senza chiedere maggiori risorse allo Stato.
E finalmente può essere anche smentita l'opinione diffusa che la Sicilia abbia goduto negli ultimi cinquant'anni di un'ampia autonomia fiscale che non ha saputo sfruttare adeguatamente.

Si tratta di un equivoco,conclude Cimino,in quanto l'autonomia finanziaria regionale è rimasta incompleta e mentre le regioni ordinarie, negli anni, hanno negoziato con lo Stato i trasferimenti ad esse spettanti, la Sicilia, in virtù del sistema risultante dal combinato disposto dell'art. 36 dello Statuto e delle norme di attuazione del 1965, ha ricevuto e riceve il gettito dei tributi erariali riscossi sul proprio territorio, ad eccezione delle entrate derivanti dalle imposte di produzione, dai tabacchi e dal lotto."

Commenti