Niscemi interviene Sigea: atti di compravendita di un immobile, è il colpo nella pistola della “roulette russa”

Niscemi interviene Sigea.  La Società Italiana di Geologia Ambientale propone che gli atti di compravendita di un immobile contengano anche il certificato che descriva i pericoli geologici riguardanti le aree interessate.  "In Italia oggi la popolazione a rischio frane è 1.284.960 e a rischio alluvioni è 6.818.375; gli edifici rispettivamente 742.192 e 1.549.759; le imprese rispettivamente 74.974 e 642.979.  Questi sono i numeri che l’ISPRA raccoglie dall’ISTAT e dalle Autorità di Bacino".    31/01/2026 - "Nessuna delle famiglie che stanno vivendo il drammatico disagio a Niscemi, e quelle che saranno coinvolte nei prossimi mesi, avrebbe investito tutti i propri risparmi per la cosa che tutti riteniamo il rifugio economico, materiale e sociale per eccellenza, la propria casa, sapendo che un giorno una frana l’avrebbe distrutta. Nessuna delle famiglie sfollate, avrebbe con ogni probabilità investito tutti i propri risparmi per la casa sapendo che un giorno una fra...

GERMANA’ (PDL): NEL DL STABILITA’ PREVISTE RISORSE PER I COMUNI ALLUVIONATI DELLA PROVINCIA DI MESSINA

MESSINA , 15/11/2012 - “In un momento in cui il maltempo flagella l’intera Penisola, ritorna all’ordine del giorno l’emergenza ed il rischio idrogeologico, ma sono convinto che non sia corretto attendere inermi, intervenendo solo quando le tragedie si sono ormai consumate, e le azioni ex-post costituiscono purtroppo rimedi limitati attuati in condizioni di urgenza e necessità, proprio in virtù di questa convinzione, mi preme comunicare che, già da tempo, anche grazie alle sollecitazioni ed all’impulso del Presidente e dei Consiglieri della Provincia di Messina, dei Sindaci, dei Consiglieri comunali e di tutti gli amministratori locali, è stata avviata una costante ed una tenace opera di sensibilizzazione delle Istituzioni nei confronti di tutto il territorio alluvionato di Barcellona, Saponara e comuni limitrofi che, esattamente 12 mesi fa, hanno subito la furia della Natura ed hanno dovuto fare i conti con i danni provocati dalle avversità atmosferiche.
A causa del vincolo del rispetto del Patto di Stabilità molto spesso si produce un cortocircuito burocratico-finanziario che impedisce di affrontare i problemi endemici del Paese, ed è innegabile che nella rarefazione delle risorse esiste anche una responsabilità dello Stato centrale poiché anche se i fondi vengono stanziati, le lungaggini della Ragioneria dello Stato, di fatto impediscono che le risorse non giungano a destinazione. Non si può però non tenere conto di tutto il lavoro svolto finora che non si è semplicemente limitato al contingente ed al tamponamento delle emergenze, ma è stato proiettato in un’ottica più ad ampio raggio e lungimirante poiché io ho instaurato un proficuo dialogo affinchè non ci si limiti ad intervenire ma in primis a prevenire, consapevoli che l’emergenza idrogeologica, impagabile dal punto di vista umano, dal punto di vista prettamente economico costa cinque volte di più rispetto alla prevenzione del dissesto.

Il Governatore della Banca d’Italia ha ribadito a più riprese che la manutenzione del suolo è la più grande opera infrastrutturale di cui necessita il Paese, ed in particolare la Sicilia caratterizzata da una conformazione morfologica e geografica del tutto peculiare, ed in cui si verificano frequentemente fenomeni calamitosi, di natura idraulica ed idrogeologica che, non solo comportano danni economici rilevanti, ma soprattutto causano gravissimi disagi alle popolazioni residenti con conseguenze talora mortali e drammaticamente dolorose, generate anche da piogge che seppur intense sono brevi.


A causa della presenza di una concatenazione di cause che contribuiscono ad incrementare il rischio, risulta essere un paradosso che questo tipo di precipitazioni producano effetti non proporzionati alle altezze di pioggia che per frequenza di accadimento e gravità, in situazioni di normalità, non dovrebbero dar luogo a frane, smottamenti ed esondazioni, ed il danno prodotto è imputabile sia alla scelleratezza dell’opera e delle attività umane che hanno depredato il territorio, sia all’incuria e al disinteresse di chi ha governato. In qualità di membro dell’VIII Commissione Ambiente della Camera dei Deputati, voglio riaffermare il mio impegno e la mia assoluta attenzione nei confronti dell’intero territorio della Provincia di Messina. Mi dichiaro infine soddisfatto per l’approvazione dell’ultimo intervento svolto insieme all’On. Garofalo e grazie al quale siamo riusciti ad ottenere l’inclusione anche del la nostra vasta zona duramente colpita dall'alluvione del 2011, nella disposizione contenuta nel DL Stabilità con la quale è stato previsto lo stanziamento di risorse finanziarie destinate alle zone interessate da recenti calamità naturali ”.

Questa la dichiarazione del deputato messinese del Pdl Nino Germanà, membro dell’VIII Commissione Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici della Camera dei Deputati.


Commenti