Caro voli in rima: "Se in Sicilia vuoi tornare 800 euro devi pagare"

Festività in Sicilia è ormai sinonimo di caro voli. Anche quest’anno, tornare a casa per Pasqua sarà proibitivo per tantissimi emigrati. Da una rilevazione di Federconsumatori Sicilia, aggiornata al 18 marzo 2026, emerge il seguente quadro se si sceglie di partire il 2 o 3 aprile e tornare il 7: un volo di andata e ritorno con Ryanair da Milano verso Catania costa 407,39 €; per viaggiare da Torino 431,98€. Non migliora la situazione per chi ha necessità di atterrare all’aeroporto di Palermo: il volo costa 352,64 € da Bergamo e 410,15 euro da Verona €. Peggiora la situazione se si sceglie di volare con Ita Airways: 470,5 euro per un volo Milano-Palermo, 540,88 per la tratta Bologna Catania. 19 mar 2026 - Il fenomeno del caro voli, ormai strutturale nei periodi di alta domanda come le festività, continua a colpire in modo particolare la Sicilia, dove la mobilità dipende quasi esclusivamente dal trasporto aereo. La combinazione tra domanda concentrata in pochi giorni, offerta lim...

LACCOTO E MESSINA OTTENGONO IL RITO ABBREVIATO: SONO ACCUSATI DI ABUSO D'UFFICIO


Patti (Me), 29/11/2012 – Con l’accusa di abuso d’ufficio il deputato regionale del PD Giuseppe Laccoto è comparso davanti al giudice per le udienze preliminari presso il tribunale di Patti, Onofrio Laudadio, assieme al sindaco di Brolo, Salvo Messina, all’allora vicesindaco Giuseppe Letizia e agli assessori della passata amministrazione Nunziatina Faustino ed Enzo Di Luca Lutupitto. All’epoca dei fatti l’on. Laccoto era assessore al Comune di Brolo, dove ha ricoperto pure la carica di sindaco. Tutti quanti hanno chiesto di potere essere giudicati con il rito abbreviato ed il giudice ha fissato l’udienza al 22 maggio 2013.

Al centro delle accuse, rivolte agli amministratori brolesi, vi sono due delibere del 31 dicembre 2010 con cui venivano rinnovati i contratti a due dipendenti del comune di Brolo per soli 3 mesi, anziché per più anni, come i due dipendenti si aspettavano. La richiesta da parte degli imputati, di essere processati col rito abbreviato, è stata accolta dal giudice che ha disposto il rinvio del processo al prossimo 22 maggio 2013.

Stralciata - invece - per difetto di notifica la posizione dell’assessore Maria Ricciardello, oggi presidente in carica del Consiglio comunale di Brolo. Uno dei due dipendenti ‘danneggiati', ai quali successivamente vennero riconosciuti i diritti derivanti dalle posizioni contrattuali, si è costituito parte civile.

All’udienza del 22 maggio prossimo non compariranno invece Carmela Caliò e il funzionario responsabile Lucia Princiotta, ambedue coinvolte nella vicenda, che saranno processate con rito ordinario. La Caliò ha ricoperto il ruolo di direttore generale fino al settembre 2010.

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