Caro spiaggia: le spiagge siciliane le più economiche, ma i prezzi dei servizi corrono molto di più rispetto alla media nazionale

Caro spiaggia: la Sicilia resta la regione più economica d'Italia, ma i prezzi crescono  Secondo i dati della ricerca annuale sui costi dei servizi balneari, realizzato  dall'Osservatorio Nazionale Federconsumatori in collaborazione con la Fondazione Isscon,  le spiagge siciliane restano anche nel 2026 le più economiche d'Italia. Dietro questo dato,  però, si nasconde un fenomeno che va avanti da diversi anni: i prezzi dei servizi degli  stabilimenti balneari siciliani corrono molto di più rispetto alla media nazionale.  Palermo, 29 maggio 2026 - Nel 2026, infatti, in Sicilia i prezzi di ombrellone, sdraio, lettino, pedalò o sup e degli abbonamenti (giornaliero, mensile e stagionale) sono saliti del 4,3% rispetto a quelli del 2025. L'inflazione annua prevista per tutto il sistema Paese, nel 2026, è compresa tra il 2,4% e il 3%, quindi quella relativa ai soli servizi balneari siciliani è nettamente superiore. Ma non solo: anch...

LACCOTO E MESSINA OTTENGONO IL RITO ABBREVIATO: SONO ACCUSATI DI ABUSO D'UFFICIO


Patti (Me), 29/11/2012 – Con l’accusa di abuso d’ufficio il deputato regionale del PD Giuseppe Laccoto è comparso davanti al giudice per le udienze preliminari presso il tribunale di Patti, Onofrio Laudadio, assieme al sindaco di Brolo, Salvo Messina, all’allora vicesindaco Giuseppe Letizia e agli assessori della passata amministrazione Nunziatina Faustino ed Enzo Di Luca Lutupitto. All’epoca dei fatti l’on. Laccoto era assessore al Comune di Brolo, dove ha ricoperto pure la carica di sindaco. Tutti quanti hanno chiesto di potere essere giudicati con il rito abbreviato ed il giudice ha fissato l’udienza al 22 maggio 2013.

Al centro delle accuse, rivolte agli amministratori brolesi, vi sono due delibere del 31 dicembre 2010 con cui venivano rinnovati i contratti a due dipendenti del comune di Brolo per soli 3 mesi, anziché per più anni, come i due dipendenti si aspettavano. La richiesta da parte degli imputati, di essere processati col rito abbreviato, è stata accolta dal giudice che ha disposto il rinvio del processo al prossimo 22 maggio 2013.

Stralciata - invece - per difetto di notifica la posizione dell’assessore Maria Ricciardello, oggi presidente in carica del Consiglio comunale di Brolo. Uno dei due dipendenti ‘danneggiati', ai quali successivamente vennero riconosciuti i diritti derivanti dalle posizioni contrattuali, si è costituito parte civile.

All’udienza del 22 maggio prossimo non compariranno invece Carmela Caliò e il funzionario responsabile Lucia Princiotta, ambedue coinvolte nella vicenda, che saranno processate con rito ordinario. La Caliò ha ricoperto il ruolo di direttore generale fino al settembre 2010.

Commenti