Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

MESSINA: 7 PERSONE DENUNCIATE DAI CARABINIERI

Messina, 22/11/2012 - Nei giorni scorsi, nel corso dei quotidiani servizi preventivi svolti dai Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Messina, nell’ambito del Piano Coordinato di Controllo del Territorio, e finalizzati alla prevenzione ed al contrasto dei reati e degli illeciti amministrativi, in particolare quelli connessi alla guida degli auto-motoveicoli in violazione delle vigenti normative con conseguente potenziale pericolo per la propria ed altrui incolumità, gli equipaggi delle gazzelle dell’Arma hanno deferito in stato di libertà sette persone di cui un minore, responsabili, a vario titolo di porto abusivo di armi od oggetti ad offendere, violazione colposa dei doveri inerenti la custodia di cose sottoposte a sequestro amministrativo e guida senza patente.

I servizi preventivi, svolti nell’ambito di alcuni quartieri urbani dove è maggiore la richiesta di legalità, sono stati effettuati dagli equipaggi del Nucleo Radiomobile Carabinieri di Messina, che hanno denunciato in stato di libertà:
- un 17enne messinese, con precedenti di polizia, per guida senza patente e false dichiarazioni rese a P.U. sull’identità personale. In particolare, la pattuglia dell’Arma, impegnata in un posto di controllo della circolazione stradale, ha intimato l’ALT al minore che era in transito nella via Comunale Santa Lucia alla guida di un motociclo. Nella circostanza, il giovane non esibiva il documento d’identità fornendo ai militari un falsa data di nascita. All’esito degli accertamenti sui documenti, è emerso invece che lo stesso era sprovvisto di patente di guida poiché mai conseguita;

- quattro soggetti, tutti messinesi, di cui uno già noto alle Forze dell’Ordine, per violazione colposa dei doveri inerenti la custodia di cose sottoposte a sequestro. In particolare, i Carabinieri del Nucleo Radiomobile, a seguito di verifiche scaturite da denunce di furto di alcune autovetture e di un motociclo, constatavano che i quattro individui, a cui erano stati affidati in custodia giudiziale i veicoli sottoposti a sequestro amministrativo, avevano violato i doveri inerenti la custodia, parcheggiando incustoditi i mezzi sulla pubblica via che venivano successivamente asportati ad opera di ignoti;

- un 51enne ed il figlio 26enne pregiudicato, entrambi messinesi, per porto abusivo di armi od oggetti ad offendere e minaccia aggravata. In particolare, i Carabinieri, a seguito di intervento per una lite familiare effettuato in un’abitazione della zona sud della città, hanno sorpreso i due uomini, rispettivamente il 51enne armato di un fucile da caccia cal. 12, legalmente detenuto, ed il figlio 26enne armato di una mazza da baseball, mentre discutevano animatamente scambiandosi reciproche minacce. Dopo aver sedato la lite, i Carabinieri hanno proceduto al sequestro della mazza da baseball e del fucile da caccia cal. 12, nonché, in via precauzionale, al ritiro del titolo di polizia ed al sequestro di ulteriori 2 fucili da caccia cal. 12, di un fucile da caccia cal. 8, di una canna per fucile cal. 12 e di circa 100 cartucce cal. 12, tutti legalmente detenuti dal 51enne.

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