Povertà sanitaria in aumento, raddoppia la richiesta di farmaci per chi non può pagare le cure

Palermo: aumenta la povertà sanitaria e raddoppia la richiesta di farmaci per chi non può permettersi di pagare le cure. Appello per la Giornata di raccolta del farmaco. Domani 6 febbraio conferenza stampa presso l’ambulatorio sociale della parrocchia S. Agnese di piazza Danisinni Palermo, 5 febbraio 2026 – Aumenta sempre più a Palermo e provincia la povertà sanitaria e cresce il numero di persone che non hanno i mezzi economici per permettersi di pagare le cure o anche solo di acquistare semplici antipiretici, antinfiammatori e antinfluenzali oppure uno sciroppo per la tosse. E mentre in questi giorni monta l’emergenza freddo, i 37 centri caritatevoli che se ne prendono cura e che aderiscono al Banco farmaceutico segnalano che è raddoppiata la richiesta di assistenza, che ora si è estesa anche ai pazienti oncologici e a quelli terminali. Un dato che desta molta preoccupazione fra gli operatori sociali, considerato che già lo scorso anno la Giornata di raccolta del farmaco è...

MESSINA: LICEI OCCUPATI, IL PDCI INCONTRA GLI STUDENTI

Messina, 28 novembre 2012- Gli studenti: la scuola pubblica valore essenziale della democrazia e della Costituzione Italiana. Il Pdci: siete nel giusto. Una delegazione del Partito dei Comunisti Italiani ha incontrato, martedì 27.11.12, gli studenti del Liceo Maurolico e manifestato la piena solidarietà del partito.
I giovani hanno esposto i motivi dell’occupazione: la scuola pubblica valore essenziale della democrazia e della Costituzione Italiana.
“Gli studenti rappresentano quell’Italia democratica, che crede nei giusti principi e valori, che non sono quelli del profitto economico” e lotteranno perché la Scuola sia “costituzionale, pubblica, nazionale ed accessibile a tutti”. “Abbiamo allestito dei banchetti – dice il rappresentante d'istituto, Pierbasilio Currò – in modo tale che i professori possano firmare e non avere problemi con lo stipendio. Noi non vogliamo ostacolare il loro ruolo; sappiamo bene che gli insegnanti sono i primi ad essere fortemente colpiti da queste leggi devastanti, la spending review su tutte. La nostra è una protesta costruttiva”.

“Alcuni professori – aggiunge Currò - si sono mostrati favorevoli a questa forma di protesta; altri, dovendo tenere fede al proprio ruolo, hanno ovviamente detto che si tratta di una follia o tutt’al più di una perdita di tempo. Ma noi, come ho detto prima, lo facciamo anche per loro. Professori e studenti, in questo momento, si trovano sullo stesso piano. Dobbiamo seguire un percorso di lotta comune”.

“Siete nel giusto - hanno detto i rappresentanti del Pdci - lottare contro i tagli alla scuola pubblica e contro la gestione della crisi da parte del governo è un sacrosanto diritto che deve espandersi fino ad arrivare alle finestre di chi detiene il potere decisionale”.

“Gli ultimi governi si sono prodigati per la distruzione della scuola pubblica in favore di quella privata, infatti, i finanziamenti a quest’ultima sono avvenuti con i tagli effettuati al bilancio del Ministero della Pubblica Istruzione: oltre 8 miliardi di euro da Berlusconi e più di 500 milioni di euro dal “tecnico” Monti. Come al solito la scure è ricaduta sulla pelle degli studenti, dei docenti e del personale della scuola, facendo subire all’offerta formativa un ridimensionamento tale da portare gli standard dell’istruzione ai livelli di paesi sottosviluppati. Non mollate, vi saremo accanto nelle vostre legittime rivendicazioni che sono quelle del pubblico diritto al sapere. Nel contempo istruitevi perché c’è bisogno della vostra intelligenza e organizzatevi perché c’è bisogno di tutta la vostra forza”.

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