“Liberi di scegliere”, al Pagliarelli un incontro per dare un orizzonte a chi sconta una pena in carcere

Al carcere Pagliarelli incontro “Liberi di scegliere” con presidente commissione Antimafia Ars.  “Il carcere è un pezzo di città che non può essere abbandonato. Iniziative come queste servono a stimolare la voglia di cambiare in chi è 'dentro' facendolo sentire meno solo e dando una seconda possibilità”.   Palermo, 12 giugno - Dare un orizzonte di cambiamento a chi sconta una pena in carcere: è questo il senso dell'iniziativa “Liberi di scegliere”, ispirata alla legge approvata dall'Ars che aiuta il reinserimento di madri e minori lontano dai contesti mafiosi di provenienza, che possono così costruire un'alternativa a un destino già segnato.  All'incontro tra rappresentanti delle istituzioni e un centinaio di detenuti, previsto per lunedì 15 giugno alle ore 9.30 alla casa circondariale Pagliarelli, interverrà il presidente della commissione regionale Antimafia, Antonello Cracolici.  “Le carceri non possono essere luoghi di promozione dei 'valori' della c...

ATTENTATO PANNITTERI: APPELLO A CROCETTA DAL DISTRETTO AGRUMICOLO

Argentati: “Troppo silenzio dalle istituzioni e dalla società civile per un atto così grave”CATANIA, 20 dicembre 2012 - Un appello al presidente della Regione, Rosario Crocetta, è rivolto dalla presidente del Distretto Agrumi di Sicilia, Federica Argentati,
in merito al gravissimo atto intimidatorio subito nei giorni scorsi da una delle più grosse aziende agrumicole della provincia di Catania, la Pannitteri di Belpasso, alla quale sono stati incendiati 6 autocarri destinati al trasporto della merce – agrumi della provincia etnea - in Italia e all’Estero.
Danno stimato oltre 400 mila euro. “Troppo silenzio – dice la Argentati – da parte delle istituzioni e della società civile intorno a questo ennesimo episodio di criminalità nei confronti di imprenditori del settore agricolo. Un enorme danno economico per l’azienda – fra le più organizzate ed evolute sul mercato – che il Distretto Agrumi di Sicilia, nelle more che la Giustizia faccia il proprio corso, vuole portare all’attenzione del Presidente Crocetta e di tutta la comunità siciliana per sottolineare la necessità di denuncia e di sostegno alle aziende che subiscono simili attentati. Al neo presidente Crocetta, certi della sua sensibilità, chiediamo di dare forza al concetto che tali “metodi” non possono più essere considerati “tipici” del nostro territorio. E che anzi di “tipico” in Sicilia vorremmo si fossero solo le nostre produzioni



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